Il richiamo del senatore bellunese: più responsabilità per le istituzioni locali
Nel corso di un intervento in Aula al Senato il senatore Luca De Carlo ha ribadito l'importanza del provvedimento sulle pre-intese che riguarda alcune Regioni, tra cui il Veneto, e che è stato recentemente licenziato sia dalla Camera che dal Senato. Per De Carlo questo passaggio è parte di un processo più ampio di modernizzazione dello Stato volto ad attuare quanto previsto dall'articolo 116 della Costituzione.
Secondo il senatore, il principio di sussidiarietà — richiamato anche dall'articolo 118 — impone che le decisioni vengano prese il più possibile vicino ai cittadini e che sia promossa l'assunzione di responsabilità da parte degli enti locali. Da questa prospettiva De Carlo ha posto l'accento sulla provincia di Belluno e sulle cosiddette aree interne, richiedendo di continuare a «accendere un faro» su territori che vengono talvolta considerati marginali.
«È necessario quindi continuare ad accendere un faro sulla provincia di Belluno e in generale sulle aree interne, che per alcuni sono marginali ma per molti sono casa»
Nel suo intervento il senatore ha ricordato inoltre il referendum del 2017 in Veneto, sottolineando come quella consultazione esprimesse la richiesta dei veneti di maggior autonomia e specificità anche per la provincia di Belluno. De Carlo ha ricostruito le radici culturali della domanda di autonomia nei decenni passati, richiamando lo sviluppo di una cultura politica a partire dalla fine degli anni '60 e inizio anni '70.
Quali ricadute per Belluno e per i cittadini?
L'appello a valorizzare Belluno e le aree interne ha implicazioni pratiche su diversi fronti: dalla gestione dei servizi locali alle politiche per la montagna, fino alla capacità degli enti provinciali e regionali di assumersi nuove responsabilità. Il richiamo al principio di sussidiarietà suggerisce un trasferimento di competenze che potrebbe incidere sulle decisioni quotidiane che riguardano strade, sanità, istruzione e sviluppo economico nella provincia.
- Riconoscimento delle specificità: De Carlo chiede che la provincia di Belluno sia trattata con criteri che tengano conto della sua condizione montana e delle aree interne.
- Centralità della sussidiarietà: il senatore pone l'accento sul principio costituzionale secondo cui le scelte devono essere prese il più vicino possibile ai cittadini.
- Riferimento al referendum 2017: il voto regionale viene citato come elemento che rafforza la legittimità delle istanze locali.
Per gli abitanti della provincia il tema si traduce in attese concrete: maggior voce nelle decisioni, potenziali cambiamenti nelle competenze amministrative e possibili nuove misure per sostenere i territori montani. Restano, tuttavia, molte incognite sul dettaglio delle pre-intese e su quali funzioni potrebbero effettivamente essere trasferite e con quali risorse.
| Elemento | Richiamo/Impatto |
|---|---|
| Provvedimento | Pre-intese licenziate da Camera e Senato |
| Norme costituzionali | Art. 116 e art. 118 (sussidiarietà e autonomia) |
| Richiesta specifica | Accendere un faro sulla provincia di Belluno e sulle aree interne |
| Punto di riferimento storico | Referendum del 2017 per maggiore autonomia |
Il richiamo del senatore De Carlo introduce quindi un tema che rimarrà al centro del dibattito politico regionale e locale. Occorrerà seguire gli sviluppi normativi e l'iter delle pre-intese per valutare gli effetti concreti sulla governance del territorio e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini della provincia di Belluno.