Un anno in calo per i consumi delle famiglie avellinesi
La provincia di Avellino ha chiuso il 2025 con una flessione della spesa per beni durevoli pari al 2,6%, per un valore complessivo di 372 milioni di euro. La spesa media per famiglia è scesa a 2.181 euro, in diminuzione del 2,8% rispetto al 2024. È il quadro che emerge dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla trentaduesima edizione.
Auto nuove in forte contrazione, l’usato tiene
Il dato più significativo per l’economia locale riguarda il mercato automobilistico. Le immatricolazioni di auto nuove in provincia valgono 61 milioni di euro e segnano un drastico calo del 17%, il peggior dato tra le province campane. Al contrario, il settore dell’usato mostra una leggera ripresa: 127 milioni di euro, +0,9%. I motoveicoli, invece, restano in contrazione con 13 milioni di euro e un decremento del 5,8%.
Cosa si compra in casa: elettrodomestici e telefonia in crescita
Per gli acquisti legati alla casa emergono segnali differenziati. Gli elettrodomestici risultano trainanti con 34 milioni di euro e un incremento del 5%, uno degli aumenti più evidenti in Campania. I mobili restano sostanzialmente stabili a 82 milioni di euro (+0,2%). L’elettronica di consumo cala a 9 milioni (-4,6%), mentre l’information technology si attesta a 9 milioni con una crescita lieve (+0,5%). La telefonia registra un +2,1%, arrivando a 36 milioni di euro.
- Spesa totale per beni durevoli: 372 milioni € (-2,6%)
- Spesa media per famiglia: 2.181 € (-2,8%)
- Auto nuove: 61 milioni € (-17%); usato: 127 milioni € (+0,9%)
- Elettrodomestici: 34 milioni € (+5%)
Confronto regionale e implicazioni locali
La provincia non è un'eccezione nella regione, ma in alcuni aspetti è tra le più colpite. In Campania le auto nuove scendono a 680 milioni di euro (-15,1%) mentre la spesa media familiare regionale è di 2.083 euro. Napoli rimane il principale mercato regionale con oltre 2 miliardi di euro di spesa. Tra le altre province, Benevento mostra una tenuta migliore, con un calo contenuto all’1,9%.
| Voce | Valore (€) | Variazione |
|---|---|---|
| Spesa beni durevoli (Avellino) | 372.000.000 | -2,6% |
| Spesa media famiglia | 2.181 | -2,8% |
| Auto nuove | 61.000.000 | -17% |
| Usato | 127.000.000 | +0,9% |
| Elettrodomestici | 34.000.000 | +5% |
Per le famiglie e per le imprese locali questi numeri si traducono in effetti concreti: concessionarie e mercati dell’auto potrebbero risentire della riduzione della domanda per vetture nuove, con possibili ripercussioni su occupazione e servizi correlati. Contemporaneamente, la tenuta dell’usato e la crescita degli elettrodomestici indicano una riallocazione della spesa verso beni più accessibili o ritenuti essenziali.
Scenari e nodi aperti per l’economia irpina
I dati dell’Osservatorio confermano una situazione di fragilità ma anche di adattamento dei consumatori. Più che un calo generalizzato, la fotografia del 2025 mostra scelte diverse: rinvii per acquisti costosi (auto nuove), attenzione al rapporto qualità-prezzo (usato) e spese mirate per la casa e la comunicazione (elettrodomestici e telefonia). Per Avellino resta aperta la sfida di sostenere la domanda interna attraverso politiche locali, offerte commerciali mirate e misure che favoriscano il potere d’acquisto delle famiglie.