Difesa chiede il trasferimento dell'inchiesta da Roma a Avellino
È stata depositata oggi, davanti al Tribunale del Riesame di Roma, una memoria difensiva di 72 pagine a sostegno della richiesta di revoca dell'ordinanza cautelare nei confronti di Valter Lavitola. I legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola, pongono al centro del documento una contestazione di competenza territoriale: secondo la difesa, l'inchiesta non dovrebbe essere seguita dalla Procura di Roma ma dalla Procura di Avellino.
La ragione addotta risiede nella geografia del fatto: sempre secondo la memoria, il trasporto dell'esplosivo poi utilizzato nell'attentato a Torvaianica contro l'abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci sarebbe iniziato nel comune di Sperone, in provincia di Avellino. Se confermato, questo elemento collocherebbe la presunta origine del reato sul territorio irpino.
"Trattandosi di un reato permanente, come il porto illegale di armi, la competenza spetterebbe dunque per legge al capoluogo campano e, per attrazione distrettuale, alla Procura di Napoli"
La difesa articola la richiesta su due piani distinti: da un lato una censura di natura procedurale relativa al superamento dei termini perentori previsti per la decisione; dall'altro un rilievo di merito che rimette in discussione la ricostruzione dei fatti così come delineata negli atti originari. In sostanza, se la contestazione dei legali dovesse trovare accoglimento, muterebbe la sede competente per l'indagine, con possibili riflessi sulle misure cautelari a carico dell'imputato.
Implicazioni sul piano locale
Per la provincia di Avellino la richiesta della difesa apre scenari concreti. Spostare la competenza a Avellino significherebbe coinvolgere direttamente la procura locale in un'inchiesta che trova risonanza nazionale per la natura del fatto e per le persone coinvolte. Per il foro avellinese si tratterebbe di assumere l'istruttoria su un episodio di rilievo, con tutte le conseguenze investigative e procedurali collegate.
- Documenti depositati: memoria difensiva di 72 pagine al Tribunale del Riesame di Roma.
- Soggetti interessati: Valter Lavitola; avvocati Sergio e Arturo Cola; Procure di Roma, Avellino e per attrazione Napoli.
- Località citata come origine: Sperone (provincia di Avellino).
La richiesta tocca anche il profilo della disciplina della competenza: la difesa invoca la natura permanente del reato — indicato come porto illegale di armi — per sostenere che la giurisdizione debba spettare al capoluogo campano e, per attrazione distrettuale, alla Procura di Napoli. Si tratta di argomentazioni che i giudici del Riesame dovranno valutare nel merito, anche alla luce dei termini processuali richiamati dai legali.
Prossime tappe
Al momento la memoria è stata depositata e la questione di competenza è ora sottoposta alla valutazione del Tribunale del Riesame della Capitale. Non sono riportate nel deposito difensivo altre date o ulteriori dettagli sull'istruttoria. Dalla decisione dei giudici dipenderanno gli sviluppi immediati del procedimento e l'eventuale trasferimento degli atti alle procure indicate.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Memoria difensiva | 72 pagine |
| Luogo indicato come origine | Sperone (AV) |
| Procure coinvolte | Roma, Avellino, Napoli |
La vicenda resta aperta in attesa delle determinazioni del Tribunale del Riesame. Per i cittadini irpini la possibilità che la procura locale venga chiamata ad occuparsi dell'inchiesta rende la questione di immediato interesse pubblico, sia per gli aspetti procedurali sia per le implicazioni sulla sicurezza e sull'immagine del territorio.