Inchiesta sulla kermesse di Capocastello: si chiude la prima fase
La Procura di Avellino, attraverso il pubblico ministero Henry John Woodcock, ha notificato l'atto di chiusura delle indagini a carico di Mario Valente. L'avviso, datato 16 luglio, riguarda fatti avvenuti il 25 e il 26 luglio 2023 a Mercogliano e contestati come tentata estorsione aggravata dall'uso del metodo mafioso e dall'agevolazione di un sodalizio criminale.
Secondo l'ipotesi accusatoria, gli episodi sarebbero connessi all'organizzazione di una manifestazione a Capocastello, evento che la Procura califica analogo, per genere e formato, a manifestazioni come Castellarte. Nel fascicolo figura un solo indagato e una sola persona offesa; non emergono altri nominativi tra gli atti formalizzati finora.
Per gli inquirenti Valente avrebbe preteso un "regalo" come condizione per il via libera allo svolgimento della kermesse.
L'accusa fa riferimento agli articoli del codice penale che disciplinano il reato di estorsione e, in particolare, richiama l'aggravante prevista dall'articolo 416 bis, contestata in relazione al presunto intento di favorire e rafforzare le attività del cosiddetto Nuovo Clan Partenio, ritenuto operativo tra Mercogliano e Avellino. La qualificazione giuridica comporta che le modalità contestate siano considerate tipiche del metodo mafioso.
All'indagato è stato assegnato l'avvocato Luca Pellecchia che potrà ora presentare memorie difensive o richiedere di essere ascoltato nella fase precedente a un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. L'avviso di conclusione delle indagini apre infatti un termine in cui la difesa può produrre documenti utili o osservazioni al PM.
Impatto locale e prospettive processuali
La notizia assume rilievo per la comunità perché mette al centro la gestione degli eventi culturali e la sicurezza degli organizzatori pubblici e privati. Le contestazioni di natura mafiosa, se confermate in sede processuale, potrebbero avere ripercussioni sull'organizzazione di iniziative locali e sulla fiducia dei partecipanti e degli sponsor.
- Fase processuale: l'avviso non implica una condanna; avvia la possibilità per la difesa di presentare memorie prima di una eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
- Elemento aggravante: l'accusa di aver agito con modalità riconducibili al metodo mafioso accresce la gravità delle ipotesi contestate.
- Coinvolgimento territoriale: il riferimento al Nuovo Clan Partenio richiama l'attenzione sulle dinamiche criminali nella provincia di Avellino.
| Data | Evento |
|---|---|
| 25-26 luglio 2023 | Fatti contestati a Mercogliano (Capocastello) |
| 16 luglio (anno non specificato nell'articolo) | Avviso di conclusione delle indagini notificato |
Per gli abitanti della valle e per chi frequenta la zona di Mercogliano, la vicenda solleva interrogativi sulla tutela degli operatori culturali e sulle garanzie di libertà nell'organizzazione di eventi. Le prossime mosse saranno quelle della difesa, che potrà chiedere ulteriori accertamenti o l'archiviazione, e dell'eventuale successiva richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura.
La Direzione Distrettuale Antimafia ha posto al centro dell'attenzione la possibile connessione tra estorsione e potenziamento organizzativo del sodalizio criminale: una circostanza che, se confermata, porterebbe la vicenda su un binario processuale di massima rilevanza per la lotta alla criminalità organizzata nel territorio.