Centro medico legale impoverito: chi rischia ritardi
Il Centro medico legale dell'Inps di Asti ha perso il suo unico medico legale, trasferito ad altro incarico a partire da lunedì. La carenza riguarda una figura specialistica che svolge un ruolo centrale nelle commissioni di valutazione chiamate a decidere sulle domande di invalidità civile e di accompagnamento, con possibili ripercussioni immediate nella calendarizzazione delle visite.
La situazione emerge in un contesto già mutato dalla recente riforma che ha trasferito all'Inps la piena responsabilità delle nuove commissioni mediche. Per una provincia come Asti, la riforma prevede la gestione di un numero maggiore di commissioni: secondo quanto riportato, sono previste tre commissioni al giorno, un carico che richiede più medici legali rispetto a quelli attualmente disponibili.
- Impatto immediato: rallentamento nella calendarizzazione delle visite per le pratiche ancora gestite con la procedura antecedente al 1° marzo.
- Gruppi interessati: anziani, persone malate e disabili che attendono valutazioni per assegni di invalidità e accompagnamento.
- Azioni dell'Inps: pubblicazione di un bando per collaborazioni con medici professionisti e utilizzo flessibile delle risorse medico-legali regionali.
Le contromisure annunciate
In una nota citata dalla sede locale, l'Inps specifica di aver già attivato «i procedimenti per aumentare il numero dei medici» e di aver pubblicato un bando per attivare collaborazioni con medici professionisti, compreso un incarico presso il Centro medico legale di Asti. Inoltre, le risorse presenti in Piemonte verranno impiegate in modo flessibile, con la possibilità di partecipazioni di medici di altre province alle commissioni astigiane.
«In presenza di documentazione sanitaria che consenta una valutazione completa, come spesso avviene per i pazienti oncologici, la prassi è di definire “agli atti” la domanda, senza necessità di visita diretta».
Questa modalità, precisa l'Inps, è già contemplata e può ridurre l'onere delle visite quando la documentazione clinica risulta esaustiva, rappresentando inoltre un sollievo per i malati che potrebbero evitare spostamenti e attese.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Numero di commissioni previste per Asti | 3 commissioni al giorno |
| Tempo trascorso dalla riforma | 4 mesi |
Per gli interessati, la conseguenza più evidente sarà un possibile prolungamento dei tempi di attesa per le visite mediche necessarie al riconoscimento delle prestazioni. Il problema è particolarmente sensibile per coloro le cui istanze sono ancora in corso con la vecchia procedura, che richiede la partecipazione del medico legale dell'Inps nelle commissioni miste con l'Asl.
Il quadro delineato dall'istituto prevede soluzioni temporanee e l'avvio di selezioni per nuove collaborazioni: resta però da verificare nei prossimi giorni e settimane se le misure saranno sufficienti a contenere i ritardi e a garantire la tempestività delle valutazioni, essenziali per la qualità della vita dei soggetti più fragili.
Nei prossimi aggiornamenti occorrerà monitorare l'esito dei bandi e l'eventuale ricorso a personale medico proveniente da altre province, oltre all'impatto concreto della procedura "agli atti" sui tempi di definizione delle pratiche.