Passaggio di competenze e nuove responsabilità per la viabilità provinciale
Dal mattino di lunedì 19 ottobre è operativo il trasferimento di un ampio tratto di rete stradale della provincia di Belluno in capo ad Anas. Con questa operazione l'ente nazionale accresce la propria gestione in Veneto portando la quota complessiva da circa 1.022 a 1.325 chilometri; nel Bellunese il salto è netto: si passa da circa 220 a 524 chilometri affidati ad Anas.
Si tratta dell'attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, che ha ridefinito la rete d'interesse nazionale e regionale, e del completamento di un percorso di intese avviato con la convenzione sottoscritta nel marzo 2023 tra Anas, Regione Veneto e Veneto Strade.
«La manutenzione della rete stradale è una priorità strategica per Anas e richiede una programmazione di lungo periodo, risorse e attenzione costante alla prevenzione»
La citazione proviene dall'amministratore delegato di Anas, che sottolinea come il trasferimento debba tradursi in una gestione più coordinata delle opere e degli interventi di prevenzione. Per gli utenti e per le amministrazioni locali il passaggio porta con sé cambiamenti operativi e organizzativi, oltre a possibili vantaggi nella manutenzione delle arterie principali.
Quali strade entrano nella gestione di Anas
Tra le vie di maggiore rilievo che ora fanno capo all'azienda nazionale figurano alcune arterie fondamentali per gli spostamenti in montagna e per i collegamenti tra valle e passi:
- SS 48 «delle Dolomiti» (circa 84 km);
- SS 48 bis (circa 8 km);
- SS 203 «Agordina» con variante di Agordo e diramazione verso Belluno (circa 64 km);
- SS 251 «della Val di Zoldo e Val Cellina» (circa 50 km);
- SS 347 «del Passo Cereda e del Passo Duran» (circa 61 km);
- SS 346 «del Passo di San Pellegrino» (circa 16 km), oltre a tratti della SS 50, SS 348 e varianti locali.
Il trasferimento comprende inoltre alcune strade provinciali e varianti che collegano centri minori e passi alpini, elementi essenziali per l'accessibilità e per il turismo montano.
| Voce | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| Rete Anas in Veneto (km) | ~1.022 | ~1.325 |
| Rete in gestione nel Bellunese (km) | ~220 | ~524 |
Implicazioni pratiche sul territorio
Per i cittadini, i Comuni e le comunità montane questo riassetto significa che la responsabilità per interventi di manutenzione ordinaria e per la gestione invernale di molte strade passa a un soggetto con compiti nazionali. I possibili effetti concreti riguardano:
- programmazione a medio-lungo termine degli interventi, con potenziale maggiore capacità di attrarre risorse nazionali;
- armonizzazione degli standard di manutenzione su arterie di rilievo, specie per i collegamenti ai passi alpini;
- necessità di coordinamento tra Anas, Regione e amministrazioni locali per la gestione della viabilità secondaria e delle varianti.
Resta essenziale il confronto operativo sui cantieri, sui calendari d'intervento e sulle risorse disponibili: passaggi che avranno impatto sulla sicurezza stradale, sui tempi di spostamento e sull'accessibilità dei servizi, in particolare nei mesi invernali quando precipitazioni e neve aumentano le esigenze di manutenzione.
Passi successivi e responsabilità locali
Il trasferimento formale delle competenze diventa operativo a partire da questa settimana; ora toccherà ad Anas definire i piani di intervento e i rapporti con le amministrazioni comunali e provinciali. Sono attesi approfondimenti sulle modalità di sorveglianza della rete e sui finanziamenti straordinari per le arterie montane più esposte a dissesti e criticità meteorologiche.
Per gli utenti è consigliabile consultare i canali ufficiali di Anas e della Regione Veneto per aggiornamenti su eventuali cantieri e restrizioni al traffico, nonché per informazioni sulla viabilità invernale, particolarmente rilevante per chi utilizza i passi alpini e le strade di collegamento tra valle e alta montagna.
La riorganizzazione delle competenze, oltre a definire responsabilità tecniche e amministrative, offre anche l'occasione per una programmazione più coordinata della rete viaria provinciale: ora spetterà agli enti coinvolti trasformare il nuovo assetto in interventi concreti e utili ai residenti e ai visitatori della provincia di Belluno.