Contesto e critiche
A Belluno è tornata al centro del dibattito pubblico l'ipotesi, segnalata da fonti locali, di inserire una nuova figura dirigenziale nell'organigramma comunale. L'operazione, se confermata dall'amministrazione, è giudicata discutibile dalla Sezione di Belluno del Comitato Resistere Veneto, che ne contesta la tempistica e l'impatto economico.
Secondo quanto riportato dal Comitato, la proposta arriverebbe nel semestre finale della giunta De Pellegrin, un periodo in cui – osservano i critici – decisioni strutturali di questo tipo dovrebbero essere affrontate con particolare cautela e trasparenza.
Le ragioni dell'opposizione
Il comitato mette in rilievo alcuni punti chiave che motivano la contrarietà alla possibile nomina:
- la mancanza di chiarimenti sull'area dirigenziale interessata e sulle esigenze che giustificherebbero l'inserimento;
- il costo futuro che il ruolo comporterebbe per le casse comunali;
- il contrasto tra questa scelta e le istanze dei cittadini che lamentano problemi operativi quotidiani.
«Non sappiamo per quale area dirigenziale e non conosciamo quali siano le impellenti esigenze che spingerebbero il sindaco a una decisione del genere – denunciano dal Comitato –. Certo è che essa comporterebbe una modifica all’organigramma con un notevole impegno economico, anche per il futuro: crediamo che sul punto un chiarimento alla cittadinanza sarebbe opportuno».
Impatto sui servizi e sulla spesa
La critica del Comitato si radica su problematiche concrete segnalate dai residenti: code agli sportelli, ritardi negli interventi di manutenzione e carenze nel personale tecnico-amministrativo. Per Resistere Veneto, la priorità dovrebbe essere rinforzare la base operativa dell'ente — più impiegati agli sportelli o più operai sul territorio — piuttosto che aumentare i vertici dirigenziali.
Il discorso si sposta così sul piano della gestione delle risorse: il comitato osserva che i fondi necessari per mantenere una nuova posizione dirigenziale potrebbero essere impiegati per assunzioni operative, più percepite come utili dai cittadini che quotidianamente fronteggiano disservizi.
Quali passaggi amministrativi e quali risposte aspettarsi
Al momento non risultano dalla fonte dettagli ufficiali sull'area specifica dell'organigramma interessata né sulla procedura che porterebbe all'eventuale istituzione della posizione. Per i cittadini sarà quindi importante che l'amministrazione comunale fornisca chiarimenti pubblici sui motivi della scelta, sui costi e sulle eventuali alternative valutate.
Di seguito una sintesi degli attori e dei temi emersi:
| Attore | Posizione | Preoccupazione principale |
|---|---|---|
| Comitato Resistere Veneto – Sezione di Belluno | Opposizione | Tempistica, costi futuri, priorità su personale operativo |
| Amministrazione comunale (giunta De Pellegrin) | Non specificata nella fonte | Decisione in corso; mancano dettagli ufficiali |
In assenza di documentazione pubblica citata dalla fonte, la richiesta di trasparenza diventa centrale: i residenti e le forze politiche locali chiedono che qualsiasi modifica all'organigramma sia motivata, valutata sul piano costi-benefici e comunicata in modo chiaro.
Per i prossimi giorni sarà utile seguire eventuali comunicazioni ufficiali del Comune e le richieste d'intervento dei gruppi consiliari e delle forze civiche, che potrebbero chiedere delucidazioni formali o l'avvio di procedure partecipative prima di procedere a cambiamenti strutturali.