Un incontro pubblico per mantenere viva la memoria dei bombardamenti del 1943
Agrigento ospita domenica 12 luglio 2026 l'iniziativa “Macerie e Memorie”, promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – sezione di Agrigento, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Agrigento. L'appuntamento si svolgerà nel Giardino del Vescovo del Mudia e intende richiamare l'attenzione sugli effetti dei bombardamenti che colpirono la città e la provincia nel luglio del 1943, provocando la morte di numerosi civili e profondi cambiamenti nel tessuto urbano e sociale.
L'incontro si propone come momento di riflessione e di valorizzazione della memoria storica locale attraverso documenti, testimonianze e contributi artistici. A introdurre la giornata saranno il presidente provinciale dell'ANVCG, Giuseppe Scimè, e la direttrice dell'Archivio di Stato, Rossana Florio, figure che hanno curato la preparazione dell'evento insieme alle realtà culturali coinvolte.
- Data: 12 luglio 2026
- Luogo: Giardino del Vescovo, Mudia
- Organizzatori: ANVCG sezione di Agrigento e Archivio di Stato di Agrigento
Il programma prevede la proiezione di testimonianze video, letture e un intervento musicale. Le letture saranno affidate a Giovanna Neri mentre l'accompagnamento musicale sarà eseguito dal quartetto tetra Kordes, con la direzione artistica di Joe Castellano. L'evento si propone non solo come commemorazione ma anche come occasione di conoscenza per le nuove generazioni.
«Le bombe hanno distrutto case, chiese e luoghi simbolo della nostra città, ma soprattutto hanno spezzato vite e cambiato per sempre il destino di tante famiglie – afferma Giuseppe Scimè –. Ricordare quelle vittime significa restituire loro il posto che meritano nella storia della nostra comunità.»
Anche l'Archivio di Stato sottolinea l'importanza dei materiali d'archivio nel ricostruire quei giorni drammatici: Rossana Florio evidenzia come carte e documenti consentano di trasformare la memoria in uno strumento di consapevolezza civile, fondamentale per le generazioni future. L'azione dell'Archivio punta dunque a restituire voce ai testimoni e a rendere accessibile il patrimonio documentario che racconta le vicende locali.
| Voce | Intervento |
|---|---|
| Giuseppe Scimè | Introduzione e memoria storica |
| Rossana Florio | Ruolo dell'Archivio di Stato e dei documenti |
| Giovanna Neri | Letture |
| Quartetto tetra Kordes | Momento musicale |
Per la comunità agrigentina l'iniziativa rappresenta un tentativo di coniugare il ricordo con la ricerca: attraverso le fonti e le testimonianze si cerca di ricostruire non soltanto gli eventi materiali ma anche le conseguenze umane e sociali che ancora oggi segnano il territorio. L'appuntamento è aperto a chiunque voglia partecipare e contribuire alla conservazione della memoria cittadina.
La giornata rientra nelle attività locali volte a mantenere vivi i legami con la storia della provincia, promuovendo al contempo il rispetto per le vittime civili e offrendo strumenti di conoscenza per cittadini, scuole e associazioni.