Consegna ufficiale del cantiere: primo passo per il Polo giudiziario di Trento
È stata formalmente consegnata alla ditta aggiudicataria la prima parte dei lavori per la riqualificazione dell'area dell'ex carcere e del vecchio Palazzo di giustizia a Trento. L'intervento, che avrà una durata articolata in più fasi, prevede un investimento complessivo di quasi 60 milioni di euro e l'avvio immediato di una prima tranche da 20 milioni con un cronoprogramma stimato in circa 1.000 giorni per il completamento dei lavori previsti nella fase iniziale.
Il progetto mira a concentrare in un unico sito — il quadrilatero di largo Pigarelli — le funzioni giudiziarie oggi disperse nella città, integrando il recupero dell'edificio storico di epoca asburgica e il restauro del fabbricato degli anni Sessanta che attualmente ospita uffici giudiziari. È prevista inoltre la realizzazione di un nuovo edificio nell'area est del complesso.
- Investimento complessivo: quasi 60 milioni di euro
- Prima tranche: 20 milioni di euro
- Durata stimata (prima fase): circa 1.000 giorni
- Aggiudicataria: ITI Impresa Generale di Modena
- Eccezione prevista: il Tribunale dei Minori manterrebbe soluzioni differenziate per esigenze specifiche
La riqualificazione unisce conservazione e riorganizzazione funzionale: il complesso storico sarà restaurato preservandone la spazialità originale, mentre gli interventi contemporanei punteranno a migliorare accessibilità, sostenibilità e funzionalità degli spazi giudiziari, secondo quanto indicato dai promotori dell'opera.
“La tappa di oggi direi che è molto importante perché è la consegna dei lavori del cantiere. È molto bello che venga conservata la spazialità originale di un edificio che ha una sua storia bicentenaria… si crea sostanzialmente una cittadella che assorbe quasi tutti gli uffici giudiziari, secondo criteri di modernità e di efficienza.”
La dichiarazione, pronunciata dal Procuratore generale presso la Corte d'Appello e richiamata in sede istituzionale, evidenzia la volontà di coniugare tutela del patrimonio storico e necessità operative degli uffici giudiziari.
Impatto locale e possibili criticità
Per la città il progetto ha diverse ricadute concrete. Sul piano amministrativo, la concentrazione delle funzioni giudiziarie in un unico quadrilatero dovrebbe semplificare i flussi di utenti e professionisti, riducendo la dispersione degli uffici. Sul piano urbano, il cantiere e le opere di riqualificazione potrebbero influire sulla mobilità e sulla disponibilità di spazi di sosta nella zona centrale: è prevedibile l'adozione di misure temporanee durante le fasi più incisive del lavoro.
Sul fronte della tutela del patrimonio, l'intervento sul palazzo di epoca asburgica pone l'accento sulla necessità di rispettare vincoli storici e architettonici. Gli aspetti legati alla sostenibilità e all'accessibilità sono esplicitamente citati nel progetto come criteri di progetto.
Tempistiche, costi e fasi
Il programma prevede più fasi: dopo la prima tranche che riguarda il restauro e gli interventi immediati sull'ex carcere e sul palazzo storico, sarà realizzato un nuovo edificio nell'area est e saranno rimodellati gli spazi retrostanti liberati dal parcheggio provvisorio. Il Tribunale dei Minori non rientrerà nella ricomposizione generale a causa di specifiche esigenze funzionali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento complessivo | ~60 milioni € |
| Prima tranche | 20 milioni € |
| Durata stimata (fase iniziale) | ~1.000 giorni |
| Impresa aggiudicataria | ITI Impresa Generale (Modena) |
La consegna ufficiale del cantiere segna l'avvio operativo del progetto, ma resta ora da monitorare il rispetto dei tempi e l'impatto delle opere durante le fasi di cantiere. Per i cittadini di Trento, il progetto rappresenta un intervento significativo sul patrimonio urbano e sui servizi pubblici: un equilibrio da proteggere tra tutela storica, efficienza funzionale e gestione delle ricadute sul tessuto cittadino.