Commemorazione cittadina per i ragazzi uccisi nel 1960
Domani, 7 luglio, Reggio Emilia celebra la memoria dei cinque giovani noti come i Martiri del 7 Luglio 1960: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli. La cerimonia, promossa dal Comune insieme alla Provincia e a sindacati e associazioni locali, è uno degli appuntamenti civili più sentiti dalla città e punta a trasmettere alle nuove generazioni il valore civico di quegli eventi.
All'organizzazione partecipano, oltre agli enti locali, realtà del territorio come Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco e il Comitato democratico e costituzionale, a sottolineare la natura collettiva della ricorrenza.
Luoghi e orari della giornata
| Ora | Luogo | Attività |
|---|---|---|
| 17:00 | Cimitero Monumentale (ingresso da via Beretti) | Omaggio alle tombe dei caduti |
| 18:00 | Piazza Martiri del 7 Luglio | Deposizione di una corona al cippo e percorso sulle "pietre d'inciampo" |
| 18:15 | Giardini pubblici di piazza della Vittoria | Interventi istituzionali e orazione ufficiale |
La presenza di gonfaloni e labari segnerà i passaggi pubblici della commemorazione, che prevede anche un percorso sui luoghi della piazza dove i giovani furono uccisi, ricordati oggi dalle "pietre d'inciampo" posizionate nei punti della tragedia.
Interventi e oratore ufficiale
Alle dichiarazioni istituzionali prenderanno parte il sindaco Marco Massari, la vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni e Ettore Farioli, figlio di Lauro Farioli. L'oratore ufficiale della cerimonia sarà Walter Veltroni, scrittore, giornalista e già sindaco di Roma, chiamato a riflettere sui temi della memoria, della democrazia e dell'antifascismo.
“Ricordare il 7 luglio significa rinnovare ogni anno un patto con la nostra storia e con i valori della Costituzione – dichiara il sindaco Marco Massari – I ragazzi con la maglietta a strisce non appartengono soltanto alla memoria di Reggio Emilia: appartengono alla coscienza democratica del Paese. Il loro sacrificio ha fatto da apripista a conquiste future e ci ricorda che libertà, diritti e giustizia non sono conquiste definitive, ma beni da custodire ogni giorno.”
La scelta di coinvolgere esponenti delle istituzioni locali, sindacali e delle associazioni partigiane vuole rafforzare il carattere civile e condiviso della commemorazione, con l'obiettivo di mantenere vivo il ricordo e il suo significato civico per le nuove generazioni.
Per i cittadini
- Partecipazione aperta: la giornata è pubblica e si svolge in spazi all'aperto. Si consiglia di arrivare con anticipo per la disposizione dei gonfaloni e dei labari.
- Accesso al Cimitero Monumentale: ingresso da via Beretti per l'omaggio alle tombe.
- Percorso sulle pietre d'inciampo: previsto dopo la deposizione al cippo in piazza Martiri del 7 Luglio.
La cerimonia ribadisce l'importanza di preservare la memoria storica locale come strumento di cittadinanza attiva: una giornata che a Reggio Emilia rinnova il legame tra passato e impegni civili presenti.