Un documento per orientare il futuro turistico e sociale delle Piccole Dolomiti Lucane
Martedì 7 luglio 2026, alle 10:00, nella sede del Polo Bibliotecario di Potenza in Via Don Minozzi è stato presentato il Manuale della "Destinazione Ospitale Sostenibile", il documento guida del progetto «Ri‑Generazione Umana tra riti ancestrali e attrattori esperienziali». L'iniziativa è finanziata dal PNRR nell'ambito della Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1 dedicato all'attrattività dei borghi.
All'incontro hanno preso parte i sindaci dei tre Comuni partner: Teresa Colucci (Pietrapertosa, capofila), Nicola Valluzzi (Castelmezzano) e Pietro Varvarito (Accettura). Ha inoltre illustrato il lavoro tecnico Giuseppe Tramutola, responsabile di Sintesi S.r.l., società incaricata delle attività progettuali.
Che cosa contiene il Manuale
Il Manuale raccoglie e sistematizza il percorso partecipato condotto nei territori interessati, definendo criteri e strumenti per uno sviluppo integrato che tenga insieme aspetti ambientali, culturali, tecnologici e sociali. Tra le novità principali spicca la definizione del marchio collettivo «Ri‑Generazione Umana – Destinazione Ospitale Sostenibile», registrato in comproprietà dai tre Comuni e pensato come dispositivo identitario per le attività di rigenerazione territoriale.
- Il marchio sarà utilizzato per qualificare imprese, associazioni e servizi aderenti alla Carta dei Valori del progetto.
- Tra i principi fondanti figurano solidarietà, tutela ambientale, inclusione e collaborazione territoriale.
- Il modello di valutazione privilegia indicatori di benessere alternativi, con un richiamo esplicito alla Felicità Interna Lorda (FIL) come parametro di riferimento.
Impatto locale e prospettive operative
Per i residenti e gli operatori della provincia di Potenza, il Manuale intende offrire regole chiare per l'accesso al sistema di accreditamento del marchio e per la partecipazione alle attività di valorizzazione. La previsione di strumenti condivisi e di un'identità certificata punta a facilitare la promozione turistica, la creazione di reti tra imprese locali e la tutela del patrimonio culturale immateriale, elementi ritenuti centrali per la competitività delle Piccole Dolomiti Lucane.
L'adozione di criteri di sostenibilità e di governance condivisa può avere riflessi concreti su iniziative promozionali, bandi locali e richieste di finanziamento: il manuale costituisce infatti una mappa operativa utile a chi intendesse allineare progetti e attività ai requisiti sanciti dal marchio.
Dettagli dell'evento
| Data | Ora | Luogo | Principali partecipanti |
|---|---|---|---|
| 7 luglio 2026 | 10:00 | Polo Bibliotecario, Via Don Minozzi, Potenza | Teresa Colucci; Nicola Valluzzi; Pietro Varvarito; Giuseppe Tramutola |
Il progetto, finanziato con fondi europei NextGenerationEU, si pone l'obiettivo di trasformare i borghi di Accettura, Castelmezzano e Pietrapertosa in un laboratorio permanente di innovazione per pratiche di ospitalità sostenibile. La registrazione del marchio in comproprietà e la predisposizione di un sistema di accreditamento segnano passaggi formali che ora dovranno tradursi in azioni concrete sul territorio.
Per gli amministratori comunali coinvolti la sfida sarà applicare i principi del Manuale agli strumenti amministrativi e alle iniziative economiche locali, tenendo conto delle specificità culturali dei singoli borghi. Per gli operatori turistici e culturali si apre la possibilità di aderire a standard riconoscibili a livello sovra‑locale, utili anche per la promozione verso mercati nazionali e internazionali.
Prossimi passi
Il documento rappresenta il punto di partenza di una fase operativa: nei prossimi mesi si dovranno definire i criteri di accreditamento, le modalità di controllo della conformità al marchio e le azioni di comunicazione rivolte al pubblico e agli operatori. La concreta attuazione del Manuale e la capacità dei tre Comuni di rendere operativo il sistema di certificazione saranno elementi decisivi per misurarne l'efficacia.
Per la comunità locale, la riuscita del progetto potrebbe tradursi in una maggiore attrattività del territorio, nuove opportunità di lavoro nel settore dei servizi e del turismo e in una gestione più condivisa delle risorse culturali e ambientali.