Quattordicesimo ciclo per il programma di tirocinio nei locali della Procura di Foggia
È ripreso a Foggia il programma di tirocini formativi presso gli uffici della Procura della Repubblica, iniziativa che coinvolge migranti accolti in progetti di integrazione presenti nella provincia. Tra i partecipanti di questa tornata c’è Fotso Kougang, trentenne originario del Camerun, entrato in Italia da circa due anni e residente in un Comune dei Monti Dauni come beneficiario del progetto Sai Free entry Candela.
Fotso, laureato in Gestione contabile e finanziaria nel suo Paese d’origine, ha percorso la rotta migratoria attraverso diversi Stati africani prima di giungere in Italia. Ora, oltre ai corsi di alfabetizzazione e agli incontri di socializzazione previsti dal percorso Sai, prenderà parte a un tirocinio quadrimestrale negli uffici giudiziari cittadini, impegnandosi dal lunedì al venerdì.
- Obiettivo: favorire l’inclusione sociale e l’acquisizione di competenze pratiche utili al reinserimento lavorativo;
- Durata: quattro mesi per il tirocinio nel caso di Fotso;
- Gestione: iniziativa promossa in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, attiva nei progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione sul territorio.
Il progetto con la Procura di Foggia è stato avviato nel 2020 e, con l’attivazione attuale, arriva al quattordicesimo tirocinio formativo. La collaborazione non comporta oneri economici per la Procura della Repubblica né per il Ministero della Giustizia.
"Mi piace molto questa nuova esperienza, mi piace lavorare con i colleghi che mi stanno insegnando molte cose. È un'occasione per imparare cose nuove e migliorare l'italiano"
La testimonianza di Fotso sottolinea l’importanza dell’esperienza non solo sul piano professionale, ma anche linguistico e relazionale: il contatto quotidiano con l’ambiente lavorativo consente, infatti, un miglioramento pratico dell’uso della lingua italiana e favorisce la costruzione di rapporti con la comunità locale.
Per la collettività foggiana il programma rappresenta un esempio di come gli strumenti dell’accoglienza possano integrarsi con amministrazioni e uffici pubblici per generare percorsi concreti di autonomia. I tirocini in ambito giudiziario offrono ai partecipanti la possibilità di osservare procedure amministrative e organizzative, acquisendo esperienze teorico-pratiche che possono risultare utili in futuri inserimenti lavorativi o percorsi formativi.
Resta centrale, nelle dinamiche locali, il ruolo degli enti gestori dei progetti Sai: cooperative e associazioni che curano l’accoglienza quotidiana, i corsi di italiano e le attività di supporto sociale. La prosecuzione del programma a Foggia testimonia la sinergia tra questi soggetti e gli uffici giudiziari, in uno scenario che vede l’inclusione come processo graduale e multidimensionale.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Beneficiario citato | Fotso Kougang, 30 anni, Camerun |
| Durata del tirocinio | 4 mesi (dal lunedì al venerdì) |
| Origine progetto | Avviato nel 2020; quattordicesimo tirocinio |
| Ente gestore | Cooperativa sociale Medtraining |
La ripresa di questi percorsi segnala inoltre la volontà degli enti locali di favorire strumenti pratici di inclusione, in una fase in cui l’attivazione di esperienze lavorative affiancate alla formazione si rivela spesso decisiva per la costruzione di autonomie personali e professionali.