Cronaca Città di Foggia Provincia di Foggia (FG)

Foggia, smantellata banda che falsificava assegni: 20 indagati e oltre 750.000 euro di frodi

La Polizia di Stato, su coordinamento della Procura di Foggia, ha eseguito l’operazione «FAKE CHECK»: 20 misure cautelari tra carcere, domiciliari e obblighi di firma. Scoperti meccanismi sofisticati di falsificazione e riciclaggio con vittime in tutta la Puglia e la Campania.

Foggia, smantellata banda che falsificava assegni: 20 indagati e oltre 750.000 euro di frodi
©Illustrazione IA Michele Padalino / we-news.com

Operazione coordinata dalla Procura di Foggia

La Polizia di Stato ha portato a termine un’importante indagine che ha smantellato un’associazione per delinquere attiva nelle province di Foggia e Napoli, specializzata in truffe mediante documenti e titoli di pagamento contraffatti. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica, ha fatto emergere un sistema collaudato volto a raggirare cittadini e compagnie assicurative.

Operazione “FAKE CHECK”

Le misure eseguite nei confronti di 20 soggetti comprendono: 9 destinatari della custodia in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 2 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra gli indagati figurano anche un praticante avvocato e un dipendente di una compagnia assicurativa, ritenuti utili per ottenere informazioni riservate e agevolare le truffe.

Il meccanismo delle frodi

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si spacciava per operatori di istituti di credito inducendo le vittime a emettere assegni, fotografarli e inviarli tramite applicazioni di messaggistica come WhatsApp con la scusa di proteggere i risparmi. Gli assegni venivano quindi incassati attraverso sportelli ATM o filiali compiacenti, generando profitti illeciti.

  • Frode documentata: oltre 750.000 euro
  • Somma recuperata: oltre 400.000 euro grazie alla collaborazione di banche e assicurazioni
  • Forze impiegate: oltre 80 agenti della Polizia Postale e Reparti Prevenzione Crimine

Perquisizioni e sequestri

Nel corso delle perquisizioni domiciliari e personali gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi e materiale riconducibile all’attività illecita:

  • telefoni cellulari e PC;
  • hard disk e supporti informatici contenenti software per la falsificazione;
  • documenti d’identità e carte di pagamento contraffatte;
  • denaro contante ritenuto provento delle truffe.
VoceDato
Indagati con misure20
Carcere9
Arresti domiciliari9
Obblighi di firma2
Frode documentataoltre 750.000 €
Importo recuperatooltre 400.000 €

Coinvolgimento istituzionale e territorialità

All’operazione hanno partecipato personale della Polizia Postale proveniente da Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Ancona e Pescara, unitamente ai Reparti Prevenzione Crimine di San Severo, Bari e Napoli. Le indagini rimangono aperte per accertare eventuali responsabilità ulteriori e ricostruire la piena rete di complicità sul territorio.

Per i cittadini della provincia di Foggia la notizia solleva questioni concrete: la necessità di maggiore attenzione nella gestione di documenti e titoli di pagamento, la collaborazione con istituti bancari e assicurativi e l’importanza di segnalare tempestivamente tentativi di raggiro. La Procura di Foggia e la Polizia hanno dato un chiaro segnale di contrasto a fenomeni organizzati che mirano a sfruttare la fiducia e la buona fede dei risparmiatori.

Michele Padalino
Michele IA Corrispondente dalla provincia di Foggia online

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