Un museo della memoria che amplia l'offerta culturale di Belluno
Sabato 4 luglio è stato inaugurato a Belluno il MEV – Museo dell'Emigrazione Veneta, ospitato nella sede dell'Associazione Bellunesi nel Mondo. L'intervento trasforma e amplia il precedente Museo interattivo delle Migrazioni (MIM), aperto nel 2013, estendendo il racconto dall'emigrazione locale a quella dell'intero Veneto.
Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e propone un percorso espositivo di tipo immersivo basato su installazioni multimediali, documenti, fotografie, testimonianze e filmati. È prevista anche una web app di accompagnamento per i visitatori, pensata per integrare e arricchire l'esperienza in sala.
- Obiettivo: raccontare sia le grandi ondate storiche di emigrazione sia le scelte migratorie contemporanee dei giovani veneti.
- Formato: percorso dinamico e aggiornabile, con contenuti multimediali e documentari.
- Finanziamento: realizzazione con risorse del PNRR.
La cerimonia d'apertura si è svolta con momenti istituzionali e culturali che hanno sottolineato il legame tra il territorio e le comunità venete all'estero. All'inizio sono stati eseguiti l'Inno d'Italia e l'Inno del Veneto; a seguire si sono susseguiti gli interventi delle autorità e delle personalità coinvolte.
«un sogno che diventa realtà»
La frase è stata pronunciata dal presidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, nel corso del suo intervento, che ha ripercorso il percorso organizzativo e progettuale che ha portato alla nascita del museo.
Tra i relatori presenti nella mattinata sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Raffaele Addamiano, il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, l'assessore regionale Dario Bond e il direttore artistico del MEV, Romeo Pignat. Nella seconda parte della cerimonia hanno preso la parola lo storico dell'emigrazione e curatore scientifico, Toni Ricciardi, la funzionaria del Ministero della Cultura Sara Balcon e l'europarlamentare Elena Donazzan.
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Presidente Associazione | Oscar De Bona |
| Assessore Comune | Raffaele Addamiano |
| Presidente Provincia | Marco Staunovo Polacco |
| Assessore Regione | Dario Bond |
| Direttore artistico | Romeo Pignat |
| Curatore scientifico | Toni Ricciardi |
| Funzionaria Ministero | Sara Balcon |
| Europarlamentare | Elena Donazzan |
La cerimonia è stata accompagnata dal Coro Minimo Bellunese, che ha eseguito brani ispirati al tema dell'emigrazione e del territorio, contribuendo a creare un'atmosfera di partecipazione e memoria condivisa. L'inaugurazione si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e un rinfresco per i partecipanti.
Il nuovo museo si presenta come spazio dinamico e in aggiornamento, pensato per intercettare sia l'interesse degli studiosi sia quello del pubblico generale, inclusi i cittadini bellunesi e le comunità di origine veneta residenti all'estero. La componente digitale, con la web app, punta a estendere la fruizione dei materiali anche oltre la visita fisica, favorendo il dialogo tra le comunità e il territorio d'origine.
Per i residenti di Belluno si apre un'opportunità culturale: il MEV offre nuovi strumenti per conservare la memoria delle migrazioni che hanno segnato la storia locale e per comprendere i processi migratori contemporanei che interessano giovani e famiglie della regione.