Il dibattito sul futuro degli edifici dichiarati zona rossa nel quartiere di Santa Maria a Chieti entra in una fase procedurale più chiara dopo le precisazioni fornite dal presidente della Regione. Le competenze relative a eventuali ordinanze di sgombero restano in capo al primo cittadino del Comune di Chieti, secondo quanto ricordato nelle comunicazioni ufficiali legate alla gestione dell'area.
Chi decide e su quale base
La decisione di adottare provvedimenti contingibili e urgenti di sgombero, ha ricordato la Regione, è di esclusiva attribuzione del sindaco e può essere presa solo se ricorrono requisiti ben definiti: la presenza di un pericolo «attuale, concreto e imminente» che non sia fronteggiabile con gli ordinari mezzi e la disponibilità di una relazione tecnico-istruttoria fondata su considerazioni scientifiche.
"In riferimento alle notizie di stampa secondo cui spetterebbe a me decidere se sgomberare o meno gli edifici..."
Per fronteggiare la complessità delle verifiche, la Cabina di Coordinamento regionale ha emanato lo scorso 31 luglio un'ordinanza con cui è stato istituito un Gruppo Tecnico di Valutazioni. Il gruppo è coordinato dal Settore Tecnico comunale e include, fra gli altri, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, il Genio Civile di Chieti della Regione Abruzzo e il Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi di Chieti-Pescara.
Attività in corso e prossimi passi
Il Gruppo Tecnico sta eseguendo i sopralluoghi sugli immobili selezionati dal Settore Tecnico comunale. Le relazioni prodotte verranno trasmesse al sindaco, titolare delle misure amministrative di competenza. La Cabina di Coordinamento è stata convocata per il 2 novembre con un ordine del giorno che comprende:
- delocalizzazione delle attività produttive presenti nella zona;
- definizione dei compensi professionali per gli interventi di valutazione e ricostruzione;
- valutazione di un'anticipazione di cassa al Comune di Chieti per completare i lavori di demolizione degli edifici pericolanti.
Durante la riunione si discuterà anche se mantenere l'obbligo di delocalizzazione per tutti gli edifici della zona rossa, come indicato dallo studio realizzato dal Dipartimento di Scienze dell'ateneo teatino, oppure applicare una disciplina differenziata per gli immobili attualmente sottoposti a sopralluogo.
Impatto per i residenti e punti di attenzione pratici
Le determinazioni che seguiranno avranno ricadute immediate sui residenti, sia in termini di tempistica di eventuali sgomberi sia per le misure di sostegno e ricollocazione delle attività economiche. Per gli interessati saranno rilevanti in particolare:
- l'esito delle relazioni tecniche e la loro tempistica di trasmissione al sindaco;
- le misure previste per la delocalizzazione delle attività produttive;
- eventuali provvedimenti economici a supporto del Comune per la demolizione e messa in sicurezza.
Al momento non sono stati annunciati provvedimenti di sgombero immediati né date certe per l'eventuale esecuzione di demolizioni. I cittadini e le imprese interessate potranno seguire gli aggiornamenti ufficiali attraverso i canali del Comune di Chieti e della Cabina di Coordinamento regionale, che presiede le attività di valutazione tecnica.
| Data | Evento |
|---|---|
| 31 luglio | Ordinanza istitutiva del Gruppo Tecnico di Valutazioni |
| 2 novembre | Convocazione della Cabina di Coordinamento (delocalizzazioni, compensi, anticipazione di cassa) |
La vicenda resta dunque caratterizzata da una fase di approfondimento tecnico: spetterà alle relazioni ufficiali e alle decisioni del sindaco tradursi in misure concrete per la tutela della sicurezza pubblica nel quartiere di Santa Maria.