Misure cautelari e ordine pubblico: il bilancio di giugno
La Questura di Messina ha reso noto che, nel corso del mese di giugno, la Divisione Anticrimine ha adottato complessivamente 20 provvedimenti rivolti a soggetti ritenuti socialmente pericolosi e ritenuti responsabili di condotte illecite sul territorio provinciale. Le misure sono state attivate nell'ambito della costante intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati.
Tipologia e distribuzione delle misure
Le misure disposte riguardano diverse tipologie di provvedimenti, finalizzate a ridurre la presenza e l’azione di persone ritenute pericolose in specifiche aree urbane o in determinati Comuni della provincia.
- 1 Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane)
- 7 Fogli di via obbligatori
- 4 Avvisi orali
- 4 Ammonimenti
- 3 Decreti di applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno
| Provvedimento | Numero |
|---|---|
| Dacur | 1 |
| Fogli di via obbligatori | 7 |
| Avvisi orali | 4 |
| Ammonimenti | 4 |
| Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno | 3 |
Il caso che ha portato al Dacur
Il provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (Dacur) è stato adottato nei confronti di un soggetto resosi responsabile di minacce gravi nei confronti di un titolare di esercizio commerciale nella zona della Pescheria di Milazzo. Secondo la ricostruzione, l'uomo, in palese stato di ebbrezza, avrebbe preteso la somministrazione di bevande superalcoliche senza corrispondere il prezzo dovuto; al rifiuto del gestore avrebbe minacciato di incendiare il locale e avrebbe poi rivolto minacce anche ai carabinieri intervenuti. Il divieto impedirà al soggetto di frequentare i locali della zona per la durata di un anno.
Fogli di via e fenomeni criminali segnalati
Tra i sette fogli di via emessi, cinque sono riferiti ad autori di truffe aggravate realizzate con la tecnica del cosiddetto "finto carabiniere"; gli altri due riguardano persone ritenute responsabili di furti commessi a maggio in esercizi commerciali, abitazioni private e istituti scolastici dei comuni di Sant'Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello. I periodi di divieto di ritorno variano tra i tre e i quattro anni, secondo quanto comunicato dalla Questura.
Finalità e ricadute per i cittadini
L'adozione combinata di avvisi orali, ammonimenti, fogli di via e misure di sorveglianza speciale è pensata per intervenire sia sul piano preventivo sia su quello repressivo: contenere la reiterazione di comportamenti antisociali, allontanare soggetti ritenuti pericolosi da luoghi sensibili e tutelare esercenti, scuole e abitazioni. Per i residenti e gli operatori commerciali della provincia, queste misure rappresentano un segnale operativo dell'attenzione delle forze dell'ordine verso episodi di violenza urbana e micro-criminalità.
La Questura sottolinea che le misure sono frutto di una analisi accurata dei fenomeni delinquenziali e della costante attività di controllo del territorio. Rimane alta l'attenzione sull'applicazione delle misure e sulla collaborazione con le altre forze di polizia.
Come segnalare episodi e criticità
I cittadini che assistono a comportamenti sospetti o subiscono reati sono invitati a rivolgersi alle forze dell'ordine locali, fornendo elementi utili per le indagini. La tempestività delle segnalazioni può agevolare l'adozione di provvedimenti analoghi a tutela della collettività.