Si è spenta a 92 anni una voce autorevole della storia dell'arte legata a Messina
È morta stanotte a Messina Teresa Pugliatti, storica dell'arte di fama nazionale, che ha dedicato parte rilevante della sua attività scientifica e civica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale siciliano. Aveva 92 anni. Ordinaria in pensione di Storia dell'arte moderna all'Università di Palermo, Pugliatti aveva concluso il suo percorso accademico nella sua città natale e negli ultimi anni aveva compiuto un gesto di grande rilievo per la comunità messinese: la donazione della sua biblioteca personale al Polo culturale dell'Università di Messina.
Il fondo donato, destinato al Polo culturale nell'ex sede della Banca d'Italia, è composto da circa 25.000 volumi, oltre ad album fotografici, scritti autografi e una fitta corrispondenza con storici dell'arte e intellettuali italiani e stranieri. Si tratta di risorse che arricchiranno le possibilità di ricerca e didattica dell'ateneo e costituiranno un patrimonio documentario di grande interesse per studiosi e cittadinanza.
Una carriera lunga e multidisciplinare
La produzione scientifica di Pugliatti conta oltre duecento contributi, con studi che spaziano dalla pittura medievale al Quattrocento siciliano, passando per Rinascimento, Manierismo, Seicento, Simbolismo europeo e arte contemporanea. Parallelamente all'attività accademica, ha svolto un ruolo attivo nella protezione dei beni culturali, partecipando al dibattito pubblico sulla conservazione e sull'uso del patrimonio storico di Messina e dell'isola.
Impegno civile e tutela del territorio
Negli anni Ottanta Teresa Pugliatti fu tra i fondatori di un Comitato per la salvaguardia dei beni culturali di Messina e provincia, di cui fu presidente. La sua azione civile incluse iniziative pratiche e campagne pubbliche, tra cui la battaglia per la salvaguardia dello storico quartiere Tirone, che vide anche il coinvolgimento del grande studioso Federico Zeri. Il suo impegno politico e culturale si espresse anche nel percorso verso la militanza prima nel PCI e poi in Rifondazione Comunista, testimonianza di una partecipazione civile che si mescolò al lavoro scientifico.
- Età: 92 anni
- Fondo donato a Unime: ~25.000 volumi + documenti e corrispondenza
- Produzione scientifica: oltre 200 contributi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Età | 92 |
| Volumi donati | ~25.000 |
| Contributi scientifici | Oltre 200 |
Le reazioni e il ricordo
Tra i ricordi lasciati dalla docente, quello dell'allievo e giornalista Daniele De Joannon, che sottolinea la determinazione di Pugliatti nel prendere posizioni anche impopolari. Nel ricordo pubblicato:
“Teresa Pugliatti non aveva paura di fare scelte non sempre condivise (come le dimissioni dal consiglio di amministrazione del Teatro) o di prendere posizioni nei testi scientifici e nei dibattiti che, potenzialmente, le potevano ritorcersi contro o creare frizioni.”
Il lascito materiale e intellettuale di Pugliatti apre ora un capitolo operativo per l'Università di Messina e per la città: catalogare, conservare e valorizzare un fondo di grande mole richiederà risorse, competenze e scelte progettuali. La collocazione nel Polo culturale dell'ex Banca d'Italia promette di rendere accessibile questo patrimonio, ma servirà un piano per rendere fruibili i materiali per la ricerca e la didattica.
Per la comunità cittadina la perdita di Teresa Pugliatti è anche la perdita di una voce che ha spesso messo al centro la tutela del paesaggio urbano e dei beni storici. Il fondo donato è destinato a diventare uno strumento concreto per continuare quella battaglia civile e culturale in forma collettiva.