Allarme sindacale sulla gestione della struttura
La UIL FP Venezia ha formalmente scritto al Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia, per sollecitare un intervento sul futuro della Casa di Riposo Don Vittorio Allegri di Salzano. Secondo il sindacato, le risposte ricevute dalla Direzione della struttura sono state giudicate insufficienti e ambiguamente evasive, alimentando preoccupazioni nella comunità locale.
Al centro della questione c'è l'ipotesi — non ancora ufficializzata dalla proprietà — di affidare la gestione a un soggetto privato con finalità di lucro. Per la UIL FP Venezia questa strada potrebbe avere effetti concreti e immediati sul servizio erogato e sulle condizioni del personale.
Impatto su lavoro, ospiti e famiglie
La segretaria provinciale Federica Bonaldo ha ricordato come l'istituzione sia il frutto di lasciti e dell'impegno della comunità cristiana locale e della Diocesi. Per il sindacato, rischi principali deriverebbero da due fenomeni correlati: l'adozione di contratti collettivi meno favorevoli per i dipendenti e un possibile aumento delle rette a carico degli anziani e delle loro famiglie.
«Non stiamo parlando della vendita di un semplice immobile – afferma Federica Bonaldo – ma di un patrimonio sociale, umano e morale costruito negli anni»
La lettera inviata al Patriarca chiede l'apertura di un confronto più ampio, coinvolgendo enti e associazioni legate al mondo UNEBA e il sistema degli enti ecclesiastici attivi nel settore socio-assistenziale, per verificare soluzioni alternative che preservino la missione della struttura.
- Presidio del servizio: evitare cambi di gestione che compromettano qualità e continuità assistenziale.
- Tutele del lavoro: rischi per condizioni contrattuali dei dipendenti con operatori profit.
- Impatto economico sulle famiglie: possibile aumento delle rette.
La vicenda ha mobilitato il tessuto sociale della zona per il valore storico e solidaristico dell'opera, nata grazie al sostegno dei fedeli e concepita come servizio alla persona anziana. La UIL FP chiede che prima di compiere qualsiasi passaggio venga valutata ogni alternativa percorribile per mantenere la gestione nel perimetro degli enti senza scopo di lucro, che secondo il sindacato potrebbero garantire la continuità della missione originaria.
Prossimi passi e attese locali
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della Direzione o della Diocesi che confermino un trasferimento di gestione. La richiesta della UIL FP a Monsignor Moraglia mira a ottenere un confronto pubblico e documentato sulle prospettive della struttura, così da informare lavoratori, ospiti e cittadini.
| Stakeholder | Preoccupazione principale |
|---|---|
| Personale | Contratti e condizioni di lavoro |
| Ospiti e famiglie | Aumento rette e qualità assistenziale |
| Comunità e benefattori | Perdita di un patrimonio sociale |
La vicenda resta aperta. I residenti di Salzano e della provincia di Venezia seguono con attenzione gli sviluppi, in attesa di chiarimenti che possano garantire la tutela delle persone fragili che usufruiscono dei servizi della casa di riposo.