Il quadro provinciale
La progressiva riduzione degli sportelli bancari nella provincia di Treviso registra un’accelerazione che modifica l’organizzazione dei servizi finanziari sul territorio. Un’analisi della CNA Provinciale Treviso, basata su dati riferiti al 2025, segnala che oggi un Comune su tre della Marca è privo di qualsiasi sportello. Negli ultimi dieci anni sono sparite circa 200 filiali, lasciando in attività 339 sportelli in tutta la provincia.
Il fenomeno non è omogeneo: una trentina di Comuni non dispone più di alcuna filiale, mentre in altri centri rimane attivo un solo sportello. Questa concentrazione pone interrogativi pratici per la popolazione e per le imprese locali, soprattutto nelle aree con minore densità demografica.
Impatto su cittadini e imprese
La riduzione della presenza bancaria ha ricadute immediate:
- Accesso ai servizi: sempre più cittadini si trovano a dover percorrere distanze maggiori per operazioni di sportello (prelievi, consulenza, pratiche amministrative).
- Esercizi e imprese: molte attività locali, in particolare le microimprese, vedono ridursi l'accesso a servizi che facilitano la gestione quotidiana della liquidità e dei pagamenti.
- Inclusione finanziaria: anziani e persone con minori competenze digitali possono trovarsi penalizzati dalla chiusura degli sportelli e dalla parziale sostituzione con canali online.
"La desertificazione bancaria continua ad avanzare anche nella provincia di Treviso."
La citazione sintetizza la diagnosi della CNA: si tratta di una tendenza che rispecchia quanto osservato anche a livello regionale e nazionale.
Il confronto regionale e nazionale
Il problema non è limitato alla Marca. In Veneto più di cento Comuni sono senza sportelli e oltre la metà ha perso l’ultima filiale nell’ultimo decennio. A livello italiano, tra il 2015 e il 2025 gli sportelli sono diminuiti dal 36,7% passando da 30.258 a circa 19.140, con conseguente aumento del numero di cittadini residenti in aree senza sportelli.
| Voce | Valore (fonte CNA, dati 2025) |
|---|---|
| Sportelli in provincia di Treviso | 339 |
| Filiali scomparse (ultimi 10 anni) | ~200 |
| Comuni trevigiani senza filiale | ~30 |
Conseguenze pratiche e possibili risposte
Per i residenti della Marca si profilano alcune esigenze concrete: migliorare l'offerta di sportelli alternativi (postazioni multifunzionali, accordi con tabaccai o uffici postali), potenziare il supporto all'inclusione digitale e valutare misure di tutela per le imprese colpite dalla riduzione dell'accesso al credito e ai servizi di cassa.
Le amministrazioni locali possono giocare un ruolo centrale nel negoziare soluzioni con gli istituti e nel orientare risorse verso servizi di prossimità, mentre associazioni di categoria e organizzazioni come la CNA monitorano gli sviluppi e sollecitano interventi che limitino l’isolamento dei centri più piccoli.
Per i cittadini
Qualche indicazione pratica per chi vive nella provincia di Treviso:
- Verificare la presenza degli sportelli più vicini e gli orari aggiornati prima di spostarsi.
- Informarsi sulle alternative offerte dalle banche (sportelli evoluti, domiciliazioni, consulenza telefonica) e sui servizi pubblici locali che possono integrare l’offerta.
- Segnalare alle amministrazioni comunali le difficoltà incontrate per favorire iniziative di tutela e soluzioni condivise.
Il fenomeno della desertificazione bancaria rimane una sfida per il territorio: richiede coordinamento fra istituzioni, il mondo delle imprese e le comunità locali per evitare che la riduzione dei servizi bancari si traduca in un danno permanente per la vivibilità e l’economia dei Comuni più piccoli.