Impresa, energia e formazione: i numeri che distinguono la Marca
La provincia di Treviso si conferma in testa in Veneto per diverse dimensioni legate alla sostenibilità e all'innovazione nelle imprese, secondo l'analisi elaborata da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. I dati raccolti segnalano una presenza significativa di realtà che cooperano, investono in formazione e puntano alla transizione energetica: sono fattori che incidono direttamente sul lavoro e sulla competitività locale.
«Questo modello collaborativo si sta estendendo con successo anche alla sostenibilità»
La fotografia della Marca mostra numeri che spiegano questa affermazione. Sul fronte delle comunità energetiche rinnovabili, il Veneto conta 95 iniziative complessive; di queste, 23 si trovano nella provincia di Treviso, con una potenza installata di 3.051 kW. Si tratta del primato regionale per numero di comunità e per capacità produttiva associata.
Altro elemento centrale è la struttura produttiva: nella Marca operano 12.810 imprese, di cui il 71,6% sono artigiane. Tra queste, molte sono coinvolte in attività legate alla cura del territorio, all'economia circolare e alle energie rinnovabili. Le filiere più numerose e caratterizzanti includono anche il settore dell'autoriparazione e della manutenzione: complessivamente 2.308 imprese nella filiera auto (1.103 artigiane), con il 53,4% delle imprese del settore attive nel comparto della riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli.
Formazione e digitale: indicatori di competitività
La capacità di investire sulle persone è un altro punto di forza segnalato dallo studio. Nel 2024 la provincia si è piazzata al secondo posto in Veneto per percentuale di imprese che hanno realizzato interventi formativi: il 40,4% del totale. La maggior parte delle attività formative (il 74,7%) è stata dedicata all'aggiornamento delle competenze già presenti in azienda; il 15,3% ha riguardato i nuovi assunti e il 10% ha mirato a fornire competenze nuove al personale.
Sul fronte dell'alternanza tra impresa e formazione, la Marca registra anche il miglior valore regionale per l'ospitalità di tirocinanti: il 19,4% delle aziende ha accolto tirocinanti, a fronte di una media regionale del 16,3% e nazionale del 12%.
La digitalizzazione appare molto diffusa: nel 2025 il 75,4% delle micro e piccole imprese (MPI) della provincia ha investito in ambiti della trasformazione digitale, con un incremento di 7,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Si tratta di un elemento che contribuisce a rendere le imprese locali più resilienti e attrattive sul mercato del lavoro.
Implicazioni per il territorio e per i cittadini
I numeri hanno risvolti concreti per il territorio trevigiano. Una diffusione maggiore di comunità energetiche e imprese impegnate nell'economia circolare può significare:
- riduzione dei costi energetici per famiglie e aziende coinvolte;
- più opportunità di lavoro qualificato legato a manutenzione, installazione e servizi energetici;
- maggior capacità di resilienza rispetto a shock sui prezzi dell'energia.
La forte propensione alla formazione e l'adozione del digitale indicano, inoltre, che molte imprese stanno cercando di trattenere competenze e attrarre nuova mano d'opera qualificata, anche attraverso contratti stabili e strumenti di welfare aziendale, citati dallo stesso mondo dell'artigianato come leve importanti per l'occupazione.
Tabella riassuntiva dei principali indicatori (Marca Trevigiana)
| Voce | Valore |
|---|---|
| Imprese totali | 12.810 |
| % artigiane | 71,6% |
| Comunità energetiche rinnovabili (Treviso) | 23 (3.051 kW) |
| % imprese con formazione (2024) | 40,4% |
| % MPI che investono nel digitale (2025) | 75,4% |
Per le imprese locali questi dati possono orientare scelte operative e progettuali: dalla partecipazione a progetti di comunità energetiche agli investimenti in formazione specialistica per tecnici e operatori, fino all'adozione di strumenti digitali per gestire clienti e filiere.
Resta centrale il ruolo delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali nel favorire percorsi di accompagnamento, finanziamento e networking che traducano gli indicatori positivi in opportunità diffuse su tutto il territorio provinciali. Per cittadini e operatori, monitorare lo sviluppo di questi progetti e gli avvisi pubblici collegati può rappresentare un modo concreto per sfruttare i benefici a livello locale.