Un bando per accompagnare le imprese verso la doppia transizione
La Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti ha approvato il nuovo Bando 2026 dedicato alla Transizione Digitale ed Ecologica, rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 1,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere investimenti in tecnologie e interventi di efficienza energetica.
Il provvedimento si articola in due linee di intervento distinte, pensate per coprire sia l’acquisto di strumenti sia l’accompagnamento specialistico:
- Misura 1: acquisizione di beni strumentali 4.0, hardware e software finalizzati all’innovazione digitale e alla riduzione dei consumi;
- Misura 2: consulenze e percorsi formativi in ambito digitale ed ecologico, comprensivi di audit energetici, progetti per comunità energetiche e corsi per la figura di Energy Manager.
Le imprese che accederanno al bando potranno ottenere un contributo pari a fino al 50% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 40.000 euro per singolo progetto. La presentazione delle domande è prevista a partire dall’8 luglio 2026, con il procedimento telematico da effettuare tramite il portale Restart gestito da Infocamere.
Risultati precedenti e ruolo del PID
La misura si inserisce nell’attività del PID – Punto Impresa Digitale della Camera, operativo dal 2018 nell’ambito della rete nazionale prevista dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Tra i servizi offerti vi sono sportelli e iniziative di supporto presso la sede di Treviso e il Digital Innovation Hub t2i, volti a favorire l’adozione delle tecnologie 4.0 e la transizione verso pratiche più sostenibili.
Nel periodo 2021-2025, la Camera ha erogato contributi a fondo perduto a favore di 379 imprese del territorio (di cui 313 in provincia di Treviso e 66 in provincia di Belluno) per un importo complessivo di circa 4,8 milioni di euro. Le spese sostenute dalle aziende per i progetti ammissibili hanno sfiorato i 21 milioni, generando un effetto moltiplicatore stimato superiore a quattro volte l’importo erogato.
Implicazioni per le imprese trevigiane
Per le micro e piccole imprese della Marca l’apertura del bando rappresenta un’opportunità concreta per ammortizzare i costi di investimento in sistemi digitali e interventi di risparmio energetico, oppure per qualificare il proprio personale attraverso percorsi formativi specialistici. L’inclusione di audit energetici e progetti per comunità energetiche segnala un’attenzione anche verso forme collettive di produzione e gestione dell’energia, potenzialmente rilevanti per attività artigianali, agricole e produttive con consumi significativi.
Si ricorda che la presentazione delle istanze avviene esclusivamente in modalità telematica: le aziende interessate dovranno pertanto predisporre documentazione tecnica e amministrativa prima dell’apertura delle candidature, programmata per l’8 luglio 2026.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Risorse del bando | 1,4 milioni € |
| Contributo massimo per progetto | 40.000 € |
| Percentuale massima coperta | 50% delle spese ammissibili |
| Imprese beneficiarie 2021-2025 | 379 (313 TV, 66 BL) |
| Contributi erogati 2021-2025 | ~4,8 milioni € |
Per le aziende interessate è consigliabile contattare il PID della Camera di Commercio o il Digital Innovation Hub t2i per ricevere supporto nella verifica dei requisiti di ammissibilità e nella predisposizione della documentazione necessaria. L’esperienza degli sportelli territoriali può risultare determinante per massimizzare le possibilità di ottenere il finanziamento e per orientare gli investimenti verso interventi con maggiore ritorno economico e ambientale per l’impresa.
La riproposizione dello strumento evidenzia inoltre una richiesta persistente di servizi e finanziamenti in questo ambito: il sostegno pubblico, integrato ai piani di investimento aziendali, può contribuire a consolidare processi di innovazione diffusa nel tessuto produttivo della provincia di Treviso.