Prosecuzione triennale e ruolo di riferimento provinciale
La Provincia ha autorizzato la prosecuzione del programma sperimentale di gestione del Centro Clinico NeMO attivo presso l'ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana. L'intervento è stato deciso dalla Giunta su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina e prevede la prosecuzione dell'attività mediante una collaborazione tra l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e la Fondazione Serena ETS.
Il nuovo assetto sperimentale avrà una durata iniziale di tre anni con la possibilità di una proroga fino a due anni aggiuntivi. È prevista, inoltre, una valutazione periodica degli esiti clinici, organizzativi ed economici per verificare l'eventuale stabilizzazione del modello gestionale.
Rafforzare la presa in carico e il collegamento con la rete territoriale
Il provvedimento punta a mantenere l'alto livello di specializzazione clinica del Centro e, contemporaneamente, a rafforzare la presa in carico del paziente con un maggior collegamento alla rete dell'assistenza territoriale prevista dal DM 77. Tra le misure indicate figurano il potenziamento delle cure domiciliari, l'integrazione con le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, gli hospice e l'uso di strumenti di telemedicina.
“Il Centro Clinico NeMO Trento rappresenta un’eccellenza della sanità trentina e nazionale nella cura delle malattie neuromuscolari – sottolinea l’assessore Tonina –. Con questo provvedimento confermiamo il valore di questa esperienza e ne rafforziamo ulteriormente la capacità di rispondere ai bisogni delle persone e delle loro famiglie.”
Con questa scelta la Provincia assegna al Centro il ruolo di nodo di riferimento provinciale per le malattie neuromuscolari, assicurando continuità a un servizio che negli anni è diventato punto di riferimento per pazienti e famiglie.
Implicazioni pratiche per i cittadini della provincia
Per gli assistiti e i loro caregiver la decisione significa stabilità del servizio specialistico e l'avvio di maggiori forme di assistenza vicine al luogo di vita, con potenziali ricadute su:
- maggiore accesso alle prestazioni specialistiche senza spostamenti ripetuti;
- integrazione tra ospedale e servizi domiciliari e territoriali;
- uso della telemedicina per monitoraggi e consulenze a distanza.
La valutazione periodica prevista dalla Provincia servirà a misurare non solo gli esiti clinici, ma anche l'efficacia organizzativa e l'impatto economico del modello gestionale adottato, elementi necessari per decidere se stabilizzarlo.
Tabella riepilogativa del programma
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Durata iniziale | 3 anni |
| Possibile proroga | fino a 2 anni |
| Gestione | ASUITN + Fondazione Serena ETS |
| Sede | Ospedale riabilitativo Villa Rosa, Pergine Valsugana |
La decisione si inserisce nelle azioni più ampie rivolte alla costruzione del nuovo modello di sanità territoriale in Trentino. Per i pazienti con malattie neuromuscolari, l'obiettivo dichiarato è accompagnarli lungo l'intero percorso assistenziale, accorciando le distanze tra cure specialistiche e servizi di prossimità.