Misura nei quartieri più colpiti per contrastare il degrado
Il Comune di Trento, attraverso la Polizia locale, ha deciso di potenziare i controlli contro l'abbandono dei rifiuti installando cinque nuove fototrappole ad alta tecnologia. Lo ha annunciato il comandante della Polizia locale, Alberto Adami, precisando che i dispositivi saranno collocati nei punti ritenuti più critici e già oggetto di segnalazioni per scarichi abusivi.
Le fototrappole si aggiungono ai controlli già svolti dagli agenti in collaborazione con il personale di Dolomiti Ambiente. Dallo scorso novembre le verifiche congiunte hanno portato a 59 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6.210 euro. La via più interessata dagli accertamenti è risultata essere via Lavisotto con 11 multe, seguita da via San Pio X e piazza Lodron.
Cosa viene contestato più frequentemente
L'infrazione riscontrata con maggior frequenza riguarda il conferimento errato o l'esposizione dei sacchetti fuori dagli orari stabiliti. Le nuove attrezzature servono ad aumentare la deterrenza e a rendere più rapida l'identificazione dei trasgressori, con l'obiettivo di ridurre il fenomeno del degrado urbano e tutelare il decoro delle aree pubbliche e verdi.
- Controlli congiunti Polizia locale - Dolomiti Ambiente: 59 sanzioni totali.
- Importo complessivo delle multe: 6.210 euro.
- Località maggiormente sanzionate: via Lavisotto (11 multe), via San Pio X, piazza Lodron.
Normativa e sanzioni: cosa rischiano i cittadini
Il Comune ricorda che la normativa vigente prevede sanzioni amministrative molto più gravose rispetto al passato. L'abbandono di rifiuti da parte di privati su suolo pubblico può comportare una multa compresa tra 1.000 e 3.000 euro, con la possibilità del fermo dell'autoveicolo impiegato per la violazione fino a un mese. Nei casi più gravi, ad esempio scarichi in aree boschive o in prossimità di corsi d'acqua, si configura il reato penale: per i privati le ammende variano da 1.500 a 18.000 euro, mentre per le imprese o in presenza di rifiuti pericolosi la sanzione può arrivare fino a 27.000 euro o alla reclusione da sei mesi a due anni.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Sanzioni comminate (da nov.) | 59 |
| Importo totale multe | 6.210 € |
| Maggior numero di multe in | via Lavisotto (11) |
I provvedimenti tecnici, come le fototrappole, e l'inasprimento delle pene sono destinati a coesistere con le azioni informative rivolte ai cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti. La combinazione di controllo e prevenzione è presentata dall'amministrazione come necessaria per tutelare le aree pubbliche e le aree verdi cittadine.
Per i residenti significa un aumento della probabilità di accertamento in caso di comportamenti scorretti e, di conseguenza, un rischio maggiore di sanzioni rilevanti. La presenza delle fototrappole potrà inoltre consentire di ricostruire con maggiore rapidità le responsabilità nei casi di scarico abusivo, accelerando gli eventuali procedimenti amministrativi e, nei casi più gravi, penali.
Resta il nodo dell'efficacia: misurare nel tempo la riduzione degli abbandoni e la qualità degli spazi urbani sarà il criterio per valutare se le nuove apparecchiature, insieme ai controlli sul territorio, riusciranno a incidere in modo significativo sul fenomeno.