Provvedimento cautelare dopo indagini sulla presunta campagna di intimidazione
La Polizia di Stato di Matera ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico nei confronti di tre fratelli residenti in città. I provvedimenti, disposti dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, riguardano ipotesi di reato riferite a atti persecutori e lesioni aggravate.
L'attività che ha portato all'adozione della misura è stata svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Matera a seguito della denuncia sporta dalla presunta vittima. Le indagini, avviate dopo una lite violenta avvenuta lo scorso marzo, hanno ricostruito — secondo quanto indicato dagli inquirenti — una dinamica di comportamenti reiterati e intimidatori nei confronti della persona offesa e dei suoi familiari.
Secondo gli accertamenti, le condotte contestate hanno incluso:
- appostamenti nei pressi dei luoghi frequentati dalla vittima;
- tentativi di avvicinamento e minacce;
- pressioni psicologiche continue, finalizzate a creare ansia e timore;
- una aggressione violenta in pieno giorno nei pressi di un supermercato cittadino.
Le indagini si sono avvalse di diversi riscontri, tra cui l'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, dichiarazioni testimoniali e ulteriori elementi raccolti dagli operatori di polizia giudiziaria. Tali riscontri hanno permesso di delineare, secondo l'atto della Procura, la presunta sistematicità delle condotte contestate.
La decisione del Gip di applicare gli arresti domiciliari è motivata dall'«esigenza di evitare che gli indagati reiterassero le azioni violente» nei confronti della vittima, così come richiesto dalla Procura. La misura prevede il controllo elettronico volto a monitorare gli spostamenti dei destinatari del provvedimento.
Per i cittadini di Matera l'episodio richiama l'attenzione sulla presenza di fenomeni di violenza privata e persecuzione che possono manifestarsi anche in contesti urbani quotidiani. Le forze dell'ordine invitano chiunque subisca molestie o intimidazioni a presentare denuncia; farlo consente di avviare le indagini e adottare misure cautelari quando sussistono gli elementi di reato.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Autorità investigante | Squadra Mobile - Questura di Matera |
| Autorità giudiziaria | Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera / Gip |
| Misura cautelare | Arresti domiciliari con braccialetto elettronico |
| Imputazioni | Atti persecutori, lesioni aggravate |
| Luogo | Matera |
Resta ora agli inquirenti il compito di approfondire ulteriormente le singole responsabilità e agli organi della giustizia il successivo esame nel contraddittorio con la difesa. L'esito delle indagini e delle eventuali successive fasi processuali chiarirà compiutamente i fatti contestati.