Documento di fattibilità approvato: che cosa cambia per la città
È stato presentato a Terni, nella sede regionale, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo alla realizzazione del nuovo ospedale Santa Maria. La delibera di Giunta numero 864 del 31 luglio ha dato il via alla pubblica rendicontazione di uno studio che mette a confronto in modo analitico le possibilità per il futuro polo sanitario cittadino.
Il documento definisce i requisiti che la nuova struttura dovrà avere, ribadendo che il complesso manterrà il ruolo di Dea di II livello, ossia un centro ospedaliero per emergenze e urgenze ad elevata complessità, con collegamenti stretti alla ricerca scientifica e all'attività didattica universitaria.
Parametri progettuali e alternative valutate
Tra i parametri tecnico‑operativi indicati nel Docfap figurano una dotazione di circa 600 posti letto, una superficie complessiva stimata tra 110.000 e 120.000 metri quadrati e una disponibilità di parcheggi compresa tra 2.000 e 2.500 posti auto. Lo studio ha passato in rassegna otto opzioni organizzate in tre filoni principali:
- ristrutturazione o ricostruzione nell'area attuale di Colle Obito;
- realizzazione su nuove aree all'interno del tessuto urbano;
- localizzazione in altre zone del territorio comunale.
I criteri di valutazione hanno considerato complessivamente venti aspetti tecnici e territoriali, tra cui costi, tempi di realizzazione, qualità dei servizi sanitari e impatto sul territorio.
Graduatoria tecnica e prima preferenza: Sabbione
Dalla valutazione comparativa è emersa una classifica tecnica delle soluzioni esaminate. Al primo posto si è collocata l'area di Sabbione, con un punteggio pari a 4,07 su 5. Seguono, in ordine, Campitello con 3,89 e una soluzione indicata come Colle Obito nuovo ospedale integrato con 3,46. Altre localizzazioni valutate sono state Gabelletta, la zona della Stazione RFI e differenti opzioni sul sito di Colle Obito.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Posti letto | circa 600 |
| Superficie complessiva | 110.000–120.000 m² |
| Posti auto previsti | 2.000–2.500 |
Chi ha partecipato e prossimi passi
Alla conferenza di presentazione erano presenti le principali autorità regionali e locali: la presidente della Regione Umbria, l'assessore regionale all'Edilizia sanitaria, responsabili tecnici regionali e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Terni. Erano inoltre presenti assessori e consiglieri comunali coinvolti nelle fasi decisionali.
Il Docfap rappresenta una base informativa tecnica e trasparente necessaria per avviare il confronto istituzionale e definire un eventuale accordo di programma. La graduatoria tecnica suggerisce una preferenza per l'area di Sabbione, ma la scelta definitiva richiederà ulteriori approfondimenti, valutazioni urbanistiche e intese con gli enti locali competenti.
Impatto sulla città
Per i residenti di Terni le decisioni che seguiranno al Docfap avranno conseguenze concrete: tempi di realizzazione del nuovo polo ospedaliero, trasformazioni urbanistiche nelle aree coinvolte, esigenze di viabilità e parcheggi, nonché possibili ricadute sull'occupazione e sull'offerta di servizi sanitari. L'indicazione di mantenere il Dea di livello superiore sottolinea la volontà di conservare in città funzioni di alta complessità clinica.
Le fasi successive prevedono approfondimenti progettuali e amministrativi prima di avviare eventuali cantieri: la comunità cittadina e le amministrazioni locali dovranno seguire i passaggi per valutare impatti e benefici del progetto definitivo.