Consiglio comunale in campo per il modello scolastico del territorio
Il Consiglio comunale di Terni ha approvato una mozione che chiede la tutela dell'organizzazione scolastica locale, sollevando un tema che interessa direttamente studenti, famiglie e personale scolastico. Al centro della proposta c'è la richiesta di mantenere le 131 autonomie scolastiche del territorio, accompagnata dalla soluzione pratica della nomina di 130 dirigenti attraverso l'uso della reggenza, per garantire stabilità nell'avvio del nuovo anno.
L'intervento dell'assessore regionale all'Istruzione, Fabio Barcaioli, ha dato rilievo politico alla decisione dell'aula ternana. Per la Regione, la mozione rappresenta "un segnale" che conferma una preoccupazione condivisa oltre gli schieramenti sulle prospettive della scuola umbra e rafforza il percorso istituzionale già avviato.
"L'approvazione da parte del Consiglio comunale di Terni della mozione sul dimensionamento scolastico conferma che sul futuro della scuola umbra esiste una preoccupazione condivisa, che supera appartenenze politiche e livelli istituzionali."
Critiche politiche e invito al confronto
Barcaioli ha espresso perplessità per la scelta dei gruppi di centrodestra di non partecipare al voto, sottolineando che su una materia che riguarda l'intera comunità sarebbe stato auspicabile un atteggiamento chiaro e partecipativo. L'assessore ha definito la proposta di Terni «di buon senso», perché evita riorganizzazioni improvvise a ridosso dell'inizio delle lezioni e punta a un avvio ordinato dell'anno scolastico.
- Richiesta: mantenimento delle 131 autonomie scolastiche
- Proposta operativa: nomina di 130 dirigenti con istituto della reggenza
- Prossimo passo: convocazione del tavolo regionale previsto dalla legge regionale 112
La Regione ha già fissato un incontro istituzionale per discutere la rete scolastica: è previsto per venerdì mattina il tavolo che, secondo la norma regionale citata, riunirà gli enti interessati per condividere valutazioni e possibili iniziative. L'assessore ha ribadito la disponibilità a proseguire il confronto con tutte le parti coinvolte, auspicando che anche il Ministero non trascuri le richieste che arrivano dall'Umbria.
Impatto locale e scenari pratici
Per le scuole della provincia di Terni la mozione intende preservare l'organizzazione esistente, evitando cambi repentini che potrebbero ripercuotersi su orari, sedi e assetti di responsabilità. La proposta della reggenza — già invocata da amministrazioni locali in passato — mira a garantire la continuità gestionale laddove non sia possibile completare in tempo le nomine a ordinario.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Autonomie scolastiche richieste | 131 |
| Dirigenti proposti | 130 |
| Prossimo tavolo | Venerdì mattina |
Nei prossimi giorni sarà utile seguire l'esito del tavolo regionale e eventuali risposte da parte del Ministero, per capire se la soluzione proposta potrà essere tradotta in atti concreti prima dell'inizio dell'anno scolastico. Per le famiglie ternane, la priorità resta che l'avvio delle lezioni sia ordinato e privo di discontinuità amministrative.