Primo passo ufficiale verso il marchio per un prodotto locale con oltre un secolo di storia
Si è conclusa con l'invio al Ministero delle Politiche Agricole la fase iniziale dell'iter per il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta per la Patata novella di Siracusa. L'operazione, resa nota oggi, formalizza il primo "faldone" documentale che avvia la procedura prevista per ottenere la tutela comunitaria del prodotto.
L'iniziativa è frutto dell'azione coordinata dei produttori locali — riuniti in associazione su impulso dell'agronomo Vincenzo Cultrera — e del sostegno istituzionale, tra cui l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino e il direttore dell'Ispettorato all'Agricoltura di Siracusa, il dottor Francesco Azzaro, che ha curato il coordinamento tecnico delle procedure.
“La patata novella di Siracusa è una eccellenza prodotta nel nostro territorio da oltre cento anni – uno di quei prodotti identificativi di un territorio generoso e fertile, coltivata con cura da generazioni di agricoltori locali”
La dichiarazione è del responsabile dell'iniziativa locale, Giovanni Cafeo, che ha seguito il processo fino a questa prima formalizzazione. Secondo quanto comunicato, l'invio del fascicolo al Ministero rappresenta il primo passo di un iter complesso che, se non dovessero emergere ostacoli, porterà al riconoscimento ufficiale del marchio IGP.
Chi partecipa e quali sono i prossimi passaggi
All'azione promozionale hanno partecipato trenta produttori di patata novella che si sono costituiti in associazione per intraprendere il percorso. Il lavoro tecnico è stato supportato da un comitato tecnico-scientifico e da collaborazioni accademiche:
- Comitato tecnico-scientifico coordinato dall'Ispettorato provinciale;
- Università di Catania: prof. Mauro Micali e prof. Giuseppe Timpanaro;
- Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): prof.ssa Anita Ierna.
Secondo la procedura descritta, l'istanza sarà inviata dal dipartimento regionale dell'Agricoltura di Palermo al Ministero delle Politiche Agricole e Sovranità Alimentare per i successivi approfondimenti e valutazioni.
Impatto locale atteso e possibili sviluppi
Il riconoscimento IGP è inteso come strumento per valorizzare una produzione locale consolidata e per tutelare specificità organolettiche e metodi colturali tramandati nel tempo. Tra gli obiettivi dichiarati vi è la possibilità di costituire un consorzio di tutela e di aprire nuove opportunità di promozione sui mercati, con ricadute possibili sull'occupazione diretta e sulle attività connesse alla filiera.
Il percorso verso la IGP non è immediato e richiede l'esame di documentazione tecnica, la verifica delle caratteristiche del prodotto e la valutazione amministrativa da parte degli enti competenti. I prossimi mesi saranno determinanti per il prosieguo della procedura e per la definizione dei tempi necessari al riconoscimento.
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| Produttori | 30 riuniti in associazione |
| Coordinamento tecnico | Dott. Francesco Azzaro (Ispettorato Agricoltura Siracusa) |
| Supporto accademico | Prof. Mauro Micali, Prof. Giuseppe Timpanaro, Prof.ssa Anita Ierna |
| Promozione istituzionale | Ass. Regionale Luca Sammartino; consulenza gratuita di Vincenzo Cultrera |
Per gli agricoltori siracusani coinvolti il successo della procedura potrà significare non solo tutela giuridica del prodotto, ma anche una leva per la commercializzazione qualificata e per iniziative di valorizzazione territoriale. Resta ora l'attesa per i passaggi amministrativi successivi e per la verifica delle condizioni che porteranno, eventualmente, al riconoscimento ufficiale dell'IGP.