Intervento in mattinata, la ragazza è stata condotta al pronto soccorso
La Guardia Costiera di Siracusa è intervenuta con la motovedetta CP 764 per soccorrere una giovane di circa 22 anni che ha accusato un malore mentre faceva il bagno nelle acque antistanti Cala Rive Bianche. La segnalazione è giunta alla Sala Operativa della Capitaneria di porto; l'unità navale, con a bordo un soccorritore marittimo, ha raggiunto rapidamente la zona.
La bagnante si trovava adagiata su un SUP in una insenatura sotto un costone roccioso e risultava non raggiungibile direttamente dall'imbarcazione di soccorso a causa della presenza di scogli affioranti. Per questa ragione il soccorritore marittimo si è tuffato e ha raggiunto la giovane a nuoto, ha accertato le sue condizioni, l'ha assicurata all'attrezzatura di salvataggio e l'ha trainata fino alla motovedetta, ormeggiata a breve distanza.
- Unità intervenuta: CP 764 della Capitaneria di porto di Siracusa
- Luogo del soccorso: Cala Rive Bianche
- Esito immediato: trasferimento alla banchina 5 del Porto Grande di Siracusa dove ha atteso il personale sanitario del 118
La motovedetta ha quindi virato verso la banchina 5 del Porto Grande, dove il personale sanitario del 118 ha provveduto al trasferimento della ragazza in ospedale per ulteriori accertamenti.
| Fase | Dettaglio |
|---|---|
| Segnalazione | Ricevuta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera |
| Intervento navale | Motovedetta CP 764 con soccorritore marittimo a bordo |
| Operazione a mare | Soccorritore si è tuffato, ha assicurato la bagnante al dispositivo di salvataggio e l'ha trainata |
| Consegna al 118 | Banchina 5, Porto Grande di Siracusa |
La dinamica del soccorso evidenzia come, anche in tratti costieri molto frequentati, la presenza di scogli affioranti possa rendere difficoltoso l'approccio con mezzi nautici e richiedere l'intervento diretto di personale di salvataggio in acqua.
La Guardia Costiera ha colto l'occasione per ribadire l'importanza di vivere il mare con prudenza e nel pieno rispetto delle regole di buona condotta nautica, richiamando l'attenzione su comportamenti che riducono il rischio e facilitano le operazioni di soccorso: segnalare tempestivamente ogni situazione di difficoltà, utilizzare dispositivi di galleggiamento adeguati, mantenere una distanza di sicurezza da scogli e costoni rocciosi, e prestare attenzione alle condizioni del mare.
Nel periodo di maggiore affluenza di bagnanti e diportisti lungo il litorale siracusano la Capitaneria ha inoltre dichiarato di aver implementato gli assetti di prontezza operativa per garantire risposte più rapide alle emergenze.
Per i residenti e i visitatori di Siracusa la vicenda è un promemoria concreto dell'importanza della prudenza in acqua e della collaborazione con le autorità: segnalazioni tempestive e comportamento accorto possono fare la differenza tra un soccorso risolutivo e esiti più gravi.