Condizioni critiche nell'istituto penitenziario
La visita del 27 luglio al carcere di Siracusa ha fotografato una situazione definita dal Garante dei detenuti «di carenza strutturale di organico» e di grave e cronico sovraffollamento. Nella relazione si evidenzia che nell'istituto si trovavano 724 detenuti a fronte di una capienza massima dichiarata inferiore a 600 posti.
Secondo il rapporto, la pressione numerica incide direttamente sulle condizioni di vita e sulla dignità delle persone ristrette, e si riflette sul lavoro del personale di polizia penitenziaria. Le alte temperature estive aggravano la situazione, riducendo la possibilità di svolgere i passeggi all'aperto e aumentando il disagio fisico e psicologico.
Impianti non funzionanti e rischio igienico-sanitario
Tra le criticità più gravi segnalate dal Garante c'è il malfunzionamento degli impianti di sollevamento: «Ad oggi nessun ascensore risulta in funzione (otto su otto)». L'assenza di ascensori operativi complica la gestione quotidiana degli spostamenti interni, con riflessi sul presidio di sicurezza e sull'accesso alle cure.
«Smette di essere un problema logistico e si riflette sul rispetto dei diritti fondamentali e della dignità della persona. Che, seppur privata della libertà personale e in regime di restrizione, non deve mai essere privata dei propri diritti umani e civili»
La relazione segnala inoltre problemi igienico-sanitari rilevanti, con la presenza ormai conclamata di ratti e serpenti e parassitosi da letto. Questi elementi configurano rischi per la salute collettiva all'interno dell'istituto e richiedono interventi di bonifica e prevenzione.
Area sanitaria sotto organico
Il servizio sanitario penitenziario è descritto in «uno stato di sofferenza», con un numero di medici insufficiente per garantire una copertura adeguata. La carenza di personale medico rende più difficile la presa in carico delle patologie croniche e delle emergenze, aumentando il carico sul sistema locale di salute e sulla gestione delle urgenze.
- Detenuti presenti: 724 (visita 27 luglio)
- Capienza massima: inferiore a 600
- Ascensori: 8/8 fermi
- Problemi segnalati: ratti, serpenti, parassitosi da letto, carenza di medici
| Voce | Dato |
|---|---|
| Detenuti al 27 luglio | 724 |
| Capienza massima | <600 |
| Ascensori in funzione | 0/8 |
Il Garante chiede «un intervento ispettivo, finanziario e strutturale straordinario e urgente». Sul piano pratico, la segnalazione porta con sé diverse implicazioni per la città: la necessità di azioni rapide da parte del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, possibili trasferimenti per alleggerire la pressione numerica, interventi di manutenzione e bonifica e un rafforzamento delle dotazioni sanitarie.
La questione è destinata a coinvolgere istituzioni locali e regionali, oltre agli organi centrali dello Stato, per definire tempi e modalità degli interventi necessari a ripristinare condizioni compatibili con il rispetto dei diritti e della sicurezza. I prossimi passi formali attesi sono ispezioni tecniche approfondite e la predisposizione di misure straordinarie per l'estate, quando la combinazione di caldo e sovraffollamento peggiora gli effetti sulle persone ristrette e sul personale.