Richieste di chiarimento dopo la revisione del piano sociosanitario
Un gruppo di amministratori locali della provincia di Savona ha chiesto alla Regione Liguria informazioni dettagliate sulle modifiche previste per il sistema di emergenza-urgenza. L’incontro si è svolto giovedì 2 luglio a Genova e ha visto la partecipazione dei sindaci di Albisola Superiore, Celle Ligure, Sassello, Stella e Varazze, insieme all’Assessore regionale alla Sanità e al consigliere regionale competente.
Al centro del confronto c’è il percorso di accorpamento della centrale operativa 118 della provincia di Savona con la centrale di Genova, ubicata presso l’ospedale San Martino. La modifica è prevista dal piano sociosanitario della Regione, che in commissione Salute era stata aggiornata il 25 luglio 2025 e indica il 2027 come anno di attuazione dell’unificazione.
“La nostra posizione rimane unitaria e compatta, con l’obiettivo di tutelare gli interessi delle nostre comunità e garantire che ogni eventuale cambiamento continui ad assicurare servizi di emergenza e soccorso efficienti, tempestivi e adeguati alle esigenze del territorio.”
Nel corso dell’incontro i sindaci hanno esposto le peculiarità e i bisogni dei loro territori, illustrando domande e dubbi già formalizzati nella missiva inviata precedentemente alla Regione. L’obiettivo dichiarato dagli amministratori non è stato esprimere un giudizio preventivo sulla riforma, ma acquisire elementi utili per valutare concretamente gli effetti sull’organizzazione del servizio e sulla qualità delle risposte in caso di emergenza.
Questioni pratiche e punti esaminati
Tra gli aspetti affrontati sono emersi, in particolare, gli elementi seguenti:
- la razionalità normativa che ispira la modifica e gli obiettivi che la Regione intende raggiungere;
- l’assetto organizzativo del servizio dopo l’accorpamento e le ricadute sulle procedure operative;
- garanzie su tempi di risposta e continuità del servizio, con riferimento alle caratteristiche geografiche del territorio provinciale (costa ed entroterra).
I sindaci hanno chiesto elementi concreti per capire come verranno salvaguardati i livelli di assistenza e quali strumenti di monitoraggio saranno predisposti per evitare riduzioni di efficienza nelle chiamate di emergenza.
Tempistiche e dati di riferimento
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Approvazione revisione piano sociosanitario | 25 luglio 2025 |
| Anno previsto per l’unificazione | 2027 |
| Sede centrale accorpante | Ospedale San Martino, Genova |
Gli amministratori locali hanno ribadito la necessità che l’eventuale cambiamento non si traduca in una perdita di capacità operativa per le comunità servite dalla centrale savonese. La discussione tecnica si è concentrata su come assicurare tempi di risposta adeguati e su quali misure compensative potranno essere adottate per i punti del territorio con maggiore complessità geografica.
Nei prossimi giorni i sindaci valuteranno gli sviluppi e decideranno quali ulteriori iniziative intraprendere per tutelare gli interessi delle proprie popolazioni. Restano attesi approfondimenti formali da parte della Regione che chiariscano il modello organizzativo definitivo e le garanzie operative che saranno messe in campo.
Per i cittadini della provincia, la questione assume un rilievo immediato: la centrale 118 è un presidio cruciale per le emergenze mediche e ogni modifica strutturale richiede trasparenza sulle modalità di attuazione e su come verranno monitorati gli indicatori di qualità del servizio.