Interventi nelle scuole per prevenire devianza e favorire il distacco dalla criminalità
La Regione Siciliana ha ammesso a finanziamento 108 progetti presentati dalle scuole nell'ambito della circolare collegata alla legge «Liberi di scegliere», su un totale di 164 istanze pervenute. Il programma è sostenuto con un plafond complessivo di 1,5 milioni di euro e mira a offrire percorsi di protezione sociale e opportunità formative rivolte a ragazze, ragazzi e giovani adulti che intendono allontanarsi da contesti criminali.
Per la provincia di Palermo sono stati finanziati 11 progetti, ciascuno con un contributo massimo di 15.000 euro. Nel capoluogo hanno ottenuto il finanziamento il liceo classico Garibaldi, il magistrale Regina Margherita e gli istituti comprensivi De Amicis-da Vinci e Antonio Ugo. In provincia risultano beneficiari i seguenti istituti:
- Istituto Comprensivo Sciascia (Camporeale)
- Istituto Comprensivo Rettore Evola (Balestrate)
- Istituto Comprensivo Buttitta (Bagheria)
- Balsamo-Pandolfini (Termini Imerese)
- Vasi (Corleone)
- Villabate 2 (Villabate)
- Istituto comprensivo di San Giuseppe Jato e San Cipirello
| Istituto | Comune | Importo assegnato |
|---|---|---|
| Liceo classico Garibaldi | Palermo | 15.000 € |
| Magistrale Regina Margherita | Palermo | 15.000 € |
| I.C. De Amicis-da Vinci | Palermo | 15.000 € |
| I.C. Antonio Ugo | Palermo | 15.000 € |
| I.C. Sciascia | Camporeale | 15.000 € |
| I.C. Rettore Evola | Balestrate | 15.000 € |
| I.C. Buttitta | Bagheria | 15.000 € |
| Balsamo-Pandolfini | Termini Imerese | 15.000 € |
| Vasi | Corleone | 15.000 € |
| Villabate 2 | Villabate | 15.000 € |
| I.C. San Giuseppe Jato - San Cipirello | San Giuseppe Jato / San Cipirello | 15.000 € |
Altri progetti presentati nella provincia non hanno invece superato la valutazione: sono 17 le istanze segnalate come non ricevibili o non ammissibili a causa di carenze nella documentazione.
“I progetti presentati sono la dimostrazione tangibile di come la legge Liberi di scegliere riesca a intercettare le esigenze della società. Prima fra tutte, quella di proporre alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi percorsi specifici che possano garantire, insieme alla formazione e all’educazione, anche protezione sociale e l'inserimento nel mondo del lavoro: tra gli antidoti più efficaci per contrastare le scorciatoie proposte dalla criminalità organizzata”,
La normativa regionale, approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana, prevede interventi differenziati per ordine e grado scolastico. I percorsi finanziati devono puntare a promuovere la cultura della legalità, la cittadinanza attiva, lo sviluppo del pensiero critico rispetto al fenomeno mafioso e iniziative di prevenzione della devianza minorile.
Per le scuole coinvolte il finanziamento offre risorse per attivare laboratori, corsi, servizi di accompagnamento e misure di orientamento al lavoro. Per le famiglie e gli studenti del territorio la misura rappresenta un'opportunità concreta per accedere a percorsi educativi che combinano formazione e tutela sociale: elementi considerati fondamentali nel contrasto alla povertà educativa e all'abbandono scolastico.
Resta ora aperta la sfida dell'attuazione: spetta agli istituti utilizzare i fondi in modo tempestivo e conforme al progetto approvato, mentre le scuole escluse per problemi di documentazione possono valutare eventuali azioni correttive per future call. Sul piano politico, la Regione sottolinea il valore preventivo degli interventi come strumento per allontanare i giovani dalle influenze criminali e favorire percorsi di autonomia e lavoro.