Un patto tra professioni, accademia e imprese per trattenere i giovani
Durante il convegno "Futura Officina per Giovani, Professione ed etica", ospitato al Marina Center di Palermo, l'Ordine degli Ingegneri della provincia ha presentato un protocollo d'intesa finalizzato a contrastare la fuga dei cervelli dalla Sicilia. L'iniziativa prevede la costituzione di un tavolo permanente che coinvolga tutti gli ordini professionali, il mondo accademico e il tessuto produttivo locale per elaborare proposte condivise da portare alle istituzioni.
Tra gli obiettivi indicati figurano incentivi specifici per i giovani ricercatori e i professionisti italiani che decidessero di tornare o di stabilirsi nella regione, la promozione dell'applicazione dell'equo compenso e misure di sostegno alle imprese che assumono personale qualificato. Il protocollo punta inoltre a una maggiore sinergia tra gli Ordini professionali per fare rete e costruire percorsi di carriera sostenibili nel territorio.
"Siamo felici dello straordinario successo che ha ottenuto questa iniziativa ... e siamo orgogliosi che il consiglio nazionale abbia scelto proprio Palermo per il Network giovani."
All'incontro hanno preso parte rappresentanti di primo piano: il presidente dell'Ordine nazionale degli ingegneri Angelo Perrini, il presidente e la vice presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Palermo Antonino Sala e Fabiana Dragotta, il presidente di Ance Palermo Giuseppe Puccio e la presidente della Cassa Edile di Palermo Agostina Porcaro. Hanno inoltre partecipato i presidenti di altri ordini professionali locali, tra cui Silvia Martinico (Agronomi), Luciano Di Marco (Collegio dei Geometri) e il rappresentante della Consulta per le Libere Professioni, Antonio Armetta.
Il convegno ha posto al centro temi come innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione digitale, con un focus sul Network giovani in vista delle sfide future. L'azione proposta non si limita a dichiarazioni: il protocollo indica strumenti operativi che possono avere ricadute concrete sul mercato del lavoro locale.
Impatto per i cittadini e per le imprese
Le misure delineate possono influire su più fronti:
- Giovani professionisti: possibilità di rientro con pacchetti incentivanti e prospettive di lavoro qualificato.
- Imprese: agevolazioni per l'assunzione di figure specializzate e maggiori sinergie con gli ordini e le università.
- Servizi per il territorio: rafforzamento della qualità delle prestazioni professionali tramite l'applicazione dell'equo compenso.
Per i cittadini della provincia, un sistema che favorisca il trattenimento e il rientro di competenze può tradursi in servizi innovativi, progetti infrastrutturali più qualificati e opportunità occupazionali per i giovani laureati e tecnici.
Fasi successive e possibili sviluppi
Il protocollo prevede la costituzione di strumenti di coordinamento permanenti tra gli attori coinvolti. Tra i passaggi attesi nei prossimi mesi figurano:
| Passo | Obiettivo |
|---|---|
| Costituzione del tavolo permanente | Coordinare proposte e priorità territoriali |
| Definizione degli incentivi | Attrarre ricercatori e professionisti |
| Accordi con imprese | Promuovere assunzioni qualificate |
La riuscita dell'iniziativa dipenderà dalla capacità delle parti di trasformare le dichiarazioni in azioni concrete e dall'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali alle soluzioni proposte. Per ora l'avvio del tavolo e l'ampia partecipazione all'evento segnano un primo passo pubblico verso una strategia condivisa per contenere l'emorragia di competenze dalla Sicilia.
Resta cruciale il monitoraggio dei risultati: quanti professionisti torneranno, quali incentivi saranno effettivamente stanziati e come verrà garantita l'applicazione dell'equo compenso nel mercato locale. Per la provincia di Palermo, l'esito di questo processo avrà riflessi diretti sull'economia e sulla qualità dei servizi tecnici e professionali offerti alla collettività.