Decisione contestata e attese di chiarimenti
A Castello di Annone si apre un confronto pubblico sul progetto che prevede la demolizione e la ricostruzione dell'ex edificio Maranzana, l'ex supermercato di piazza Medici. L'opera, illustrata in una recente presentazione ai consiglieri comunali, avrebbe un costo complessivo stimato intorno a 1,2 milioni di euro, suddivisi in due lotti. Il primo stanziamento, di cui si ha notizia, ammonta invece a 725 mila euro.
La proposta ha attirato le critiche del gruppo consiliare di minoranza "Annone Vivo", che, per voce del consigliere Paolo Viarengo, ha sollevato dubbi sia sul maggior esborso economico rispetto alla somma inizialmente prevista sia sulla natura dei servizi che saranno ospitati nel nuovo immobile.
«Si tratta di servizi già esistenti che verrebbero semplicemente trasferiti in una nuova sede, senza introdurre nuove attività o rispondere a esigenze emergenti della comunità»
Secondo la minoranza, il progetto prevederebbe la collocazione della biblioteca comunale, dei locali da destinare ai seggi elettorali e all'alloggio dei Carabinieri durante le consultazioni, oltre all'archivio comunale. Per "Annone Vivo" un investimento di questa portata dovrebbe risultare più orientato alla creazione di spazi di socialità, come un centro di aggregazione per anziani, proposta che la minoranza sostiene sia stata respinta nelle fasi precedenti della progettazione.
Questioni procedurali ed economiche
Oltre ai contenuti del progetto, la minoranza pone l'accento sul percorso decisionale. Il primo stanziamento di 725 mila euro è stato approvato dalla Giunta con dichiarazione di immediata eseguibilità: i consiglieri d'opposizione ritengono che un intervento di tale portata avrebbe richiesto un approfondimento più ampio in Consiglio e un confronto pubblico con la cittadinanza.
- Importo stimato complessivo: 1,2 milioni di euro (due lotti)
- Stanziamento iniziale approvato: 725 mila euro
- Funzioni previste: biblioteca, seggi elettorali, alloggio per i Carabinieri durante le consultazioni, archivio comunale
La critica solleva una questione più ampia sul metodo con cui un piccolo Comune definisce le priorità degli investimenti pubblici e sul rapporto tra risorse impiegate e bisogni reali della popolazione. Per la minoranza, un'opera finanziata con fondi significativi dovrebbe offrire risposte a esigenze emergenti o incrementare l'offerta di servizi sociali sul territorio.
Posizione dell'Amministrazione
Il sindaco Valter Valfrè, contattato dalla stampa, ha preferito limare i toni e non entrare nei dettagli in questa fase: ha dichiarato che quando saranno disponibili elementi concreti e definitivi si parlerà con la cittadinanza. Non sono state fornite ulteriori precisazioni sul cronoprogramma dei lavori né su eventuali varianti progettuali.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Stanziamento iniziale | 725.000 € |
| Importo totale stimato | 1.200.000 € |
Resta aperto il nodo della partecipazione: la minoranza chiede un incontro pubblico e un confronto in Consiglio per chiarire scelte, costi e finalità. Per i cittadini di Castello di Annone la discussione riguarda il futuro di spazi centrali del paese e la destinazione di risorse pubbliche rilevanti per un Comune di piccole dimensioni.
Nei prossimi giorni è atteso un approfondimento da parte dell'Amministrazione con documentazione progettuale più dettagliata: sarà quello il momento in cui gli abitanti potranno valutare con maggior precisione impatto e utilità dell'intervento sul tessuto sociale e sui servizi locali.