Proteste e richiesta di confronto con la Regione
Un giorno di agitazione interessa oggi la medicina generale in provincia di Ragusa: i medici di base hanno proclamato uno sciopero per sollevare criticità operative e chiedere interventi concreti a tutela dell'assistenza territoriale. La mobilitazione mette al centro problemi organizzativi e contrattuali che, secondo i professionisti, incidono sulla capacità di garantire cure tempestive e continue ai pazienti della provincia.
La vicenda ha già suscitato interventi istituzionali. Il presidente della I Commissione Affari Istituzionali dell'Ars, Ignazio Abbate, ha espresso solidarietà ai medici e annunciato la volontà di convocare in audizione i rappresentanti dell'Assessorato regionale alla Salute insieme ai referenti provinciali delle sigle sindacali coinvolte, tra cui FIMMG, FMT e SNAMI.
“Ormai è arrivata l’ora che si apra un dibattito serio”
Le rivendicazioni dei medici
La piattaforma di protesta, rilanciata dai rappresentanti locali, evidenzia una serie di criticità ritenute prioritarie dai medici di medicina generale:
- mancata applicazione delle norme contrattuali AIR 2025;
- esclusione della medicina generale nell’implementazione del DM/77;
- insufficiente presa in carico dei pazienti cronici da parte della specialistica;
- assenza di un sistema informatico provinciale dell'ASP efficiente per la prescrizione delle ricette e la gestione delle prenotazioni.
| Problema segnalato | Effetto per i cittadini |
|---|---|
| Non applicazione AIR 2025 | Incertezza su diritti e incarichi dei medici; possibile ricaduta sull'organizzazione delle cure |
| Esclusione dal DM/77 | Scarsa integrazione tra medicina generale e percorsi organizzativi regionali |
| Carente presa in carico specialistica | Gestione frammentata dei pazienti cronici |
| Sistema informatico inefficiente | Ritardi nelle prescrizioni e difficoltà nelle prenotazioni |
Cosa chiedono le istituzioni
Abbate ha annunciato la richiesta di audizione in Commissione Sanità all'Ars, condivisa dal presidente della stessa commissione, con la necessità di convocare i vertici dell'Assessorato alla Salute. L'obiettivo dichiarato è avviare un confronto che porti a soluzioni operative, sia intervenendo su competenze regionali sia sollecitando modifiche normative a livello nazionale quando ritenute necessarie.
Nel suo intervento il presidente della Commissione ha sottolineato l'urgenza di sviluppare un rapporto più stretto e coordinato tra i medici di medicina generale, i servizi territoriali e le strutture ospedaliere, in particolare in un contesto segnato dalla carenza di professionisti specializzati. Per gli amministratori locali la sfida è ottimizzare risorse e procedure per garantire un livello di assistenza adeguato alla popolazione.
Impatto sui pazienti e prossimi passi
Lo sciopero potrebbe produrre ripercussioni dirette su appuntamenti, rinnovi di ricette e presa in carico dei pazienti cronici, con possibili ritardi nelle prestazioni. È dunque opportuno che gli assistiti contattino i propri ambulatori per informazioni sulle prestazioni essenziali garantite e sulle modalità alternative previste nel periodo di agitazione.
La convocazione richiesta dalla Commissione rappresenta il primo passo formale verso un confronto. Resta ora da verificare tempi e modalità dell'audizione e le misure che l'Assessorato intenderà proporre per risolvere le criticità segnalate dalla medicina generale nel Ragusano.