Un nuovo episodio di degrado ambientale interessa il fiume Sarno nel territorio di Scafati. Nelle scorse ore residenti di via Francesco Budi e delle zone limitrofe hanno documentato e denunciato la presenza di una densa schiuma bianca che ha ricoperto le acque del canale, accompagnata da un odore nauseabondo e definito dai cittadini «irrespirabile».
Segnalazioni e assenza di interventi risolutivi
Secondo la ricostruzione riportata dalla testata Agro24 e rilanciata da Il Portico, le famiglie colpite hanno inoltrato tempestive segnalazioni al 112, ai Carabinieri e all'ARPAC. Nonostante questo, gli abitanti contestano la mancanza di un intervento immediato e risolutivo in loco, una situazione che ha costretto molte persone a chiudersi in casa per sfuggire ai miasmi.
Contesto coincidente con la lavorazione dei pomodori
Il fenomeno è stato segnalato in concomitanza con l'avvio stagionale della lavorazione dei pomodori, circostanza che ha alimentato il sospetto, tra i residenti, di scarichi illeciti da parte di attività industriali o commerciali. Gli abitanti ipotizzano che alcuni operatori possano evitare di attivare i sistemi di depurazione e scaricare reflui non trattati direttamente nel corso d'acqua.
"Indecente che ci sia ancora chi sversa veleni senza attivare i depuratori. Rilievi immediati dell'ARPAC e controlli a tappeto sulle aziende della zona. Tolleranza zero per i criminali ambientali." — Borrelli (AVS)
La presa di posizione di Borrelli (AVS), riportata dalla fonte, chiede controlli stringenti e rilievi tempestivi da parte dell'agenzia regionale per la protezione ambientale.
Conseguenze e nodi aperti
Gli episodi ricorrenti sul Sarno sollevano questioni strutturali: la necessità di monitoraggi più frequenti e capillari, l'efficacia dei sistemi di depurazione degli scarichi industriali e la rapidità delle autorità nell'intervenire al verificarsi di sversamenti sospetti. Per i residenti, il problema è anche di ordine sanitario e di qualità della vita, dato il forte impatto olfattivo e la percezione di rischio.
- Luogo: Scafati, via Francesco Budi e aree limitrofe
- Fenomeno: schiuma bianca sulle acque e odori nauseabondi
- Segnalazioni effettuate a: 112, Carabinieri, ARPAC
- Sospetti: sversamenti illeciti correlati alla lavorazione stagionale dei pomodori
La fonte non riporta al momento riscontri ufficiali sulle cause analitiche dello sversamento né eventuali interventi già effettuati dall'ARPAC dopo le segnalazioni. Restano quindi aperti i nodi sulle responsabilità precise e sulle azioni correttive da adottare.
| Elemento | Stato riportato |
|---|---|
| Schiuma e odori | Documentati dai residenti |
| Segnalazioni | Inviate a 112, Carabinieri, ARPAC |
| Ipotesi causa | Sversamenti non trattati (collegati alla lavorazione dei pomodori) |
Nei prossimi giorni sarà centrale conoscere l'esito dei rilievi richiesti e la risposta delle autorità competenti, anche in termini di eventuali ispezioni e misure di contrasto. Episodi come questo ripropongono, a livello nazionale, la questione della tutela dei corsi d'acqua e dell'efficacia dei controlli ambientali nelle aree industriali e agricole.