Il dato regionale e la fotografia del Polesine
L'analisi dello Spi Cgil Veneto sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d'imposta 2024) mette in evidenza che la provincia di Rovigo registra la pensione media lorda mensile più bassa del Veneto: 1.629 euro. A livello regionale la media si attesta a 1.701 euro lordi al mese.
Nel territorio polesano il numero dei pensionati segnalati dallo studio è di 69.515, su un totale di 182.460 contribuenti: ciò determina che il 38,1% dei contribuenti provinciali è costituito da pensionati, la percentuale più alta tra le province venete e ben superiore alla media regionale del 33,7%.
Conseguenze per famiglie e servizi locali
Secondo il sindacato, l'importo medio dichiarato dai pensionati polesani - pari a 19.545 euro lordi all'anno (ossia circa i 1.629 euro mensili indicati) - dopo le imposte porta a un netto che spesso fatica a sostenere le spese correnti. Per il territorio ciò si traduce in pressioni su servizi sociali e sanitario-assistenziali e in una domanda interna meno robusta per consumi non essenziali, con possibili ricadute sul commercio locale e sulla ristorazione.
Diseguaglianze interne e criticità nei piccoli centri
Lo studio mette in luce anche differenze significative all'interno della provincia. Tra i casi più critici figura Villanova Marchesana, con una pensione media lorda mensile pari a soli 1.360 euro, una delle più basse dell'intero Veneto. Questo evidenzia come i piccoli centri, dove le pensioni rappresentano spesso la fonte principale di reddito, risultino particolarmente vulnerabili agli aumenti del costo della vita.
- Numero pensionati provincia: 69.515
- Contribuenti totali: 182.460
- Incidenza pensionati sui contribuenti: 38,1%
- Pensione media lorda mensile Rovigo: 1.629 euro
Riferimenti comparativi nelle province venete
La classifica provinciale evidenziata dall'analisi mostra come Rovigo sia in coda rispetto ad altre province venete che presentano assegni medi più alti. Di seguito i valori riportati dallo studio:
| Provincia | Pensione media lorda mensile (euro) |
|---|---|
| Vicenza | 1.754 |
| Venezia | 1.750 |
| Treviso | 1.702 |
| Padova | 1.700 |
| Belluno | 1.695 |
| Verona | 1.676 |
| Rovigo | 1.629 |
Il confronto rende evidente il divario tra il Rodigino e le province capofila del Veneto, con scarti superiori ai 120 euro rispetto ai valori massimi registrati.
Impatto sociale e possibili scenari locali
Per la comunità polesana il dato non è solo statistico: una forte quota di anziani con redditi contenuti significa maggiore domanda di sostegno sociale, fragilità economica per molte famiglie e una popolazione residente con ridotta capacità di spesa. Questo può influire su servizi locali, sulla programmazione degli enti e sulle priorità di intervento in ambito socio-sanitario.
Lo Spi Cgil sottolinea inoltre che oltre la metà delle pensioni private in provincia sono al di sotto di soglie critiche, elemento che rafforza la necessità di misure di sostegno mirate per il territorio.
Il quadro disegnato dallo studio rappresenta una base per il dibattito pubblico locale su politiche fiscali, sostegno alle persone anziane e strategie per sostenere l'economia del Polesine in presenza di un progressivo invecchiamento demografico.