Ritrovamento e intervento
Una lucertola di origine messicana, appartenente alla specie heloderma horridum, è stata catturata nella serata dell'11 agosto a Barbona, lungo l'argine dell'Adige. L'animale era oggetto di segnalazioni e avvistamenti fin dalla fine di giugno, ma aveva sfuggito per settimane ai tentativi di recupero.
L'individuazione definitiva è avvenuta in via Spino, nell'area di un'azienda agricola di proprietà di Monica Polonio. A notare la presenza del rettile è stata Stella, una cagnolina che ha iniziato ad abbaiare con insistenza vicino a un deposito. Il compagno della proprietaria, Davide Tasinato, ha seguito il comportamento dell'animale domestico e ha scoperto il rettile nascosto sotto un cumulo di assi di ferro.
Chi è intervenuto
Allertato il sindaco Francesco Peotta, sul posto sono arrivati i carabinieri forestali di Monselice insieme al veterinario Marco Bedin, esperto nel recupero di rettili. L'operazione si è conclusa intorno alle 21 con la cattura e la messa in sicurezza dell'esemplare.
Caratteristiche della specie
La lucertola recuperata non è una specie autoctona: l'heloderma horridum è originaria del Messico e dell'America centrale. Si tratta di un rettile dal corpo robusto, con squame evidenti e una coda massiccia; può raggiungere una lunghezza significativa e dispone di ghiandole velenifere.
- Luogo: via Spino, azienda agricola a Barbona
- Scopritore: la cagnolina Stella, seguito da Davide Tasinato
- Interventi: carabinieri forestali di Monselice e veterinario specializzato
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Specie | heloderma horridum |
| Origine | Messico e America centrale |
| Lunghezza riportata | circa 80 centimetri |
| Intervenuti | Carabinieri forestali di Monselice; veterinario Marco Bedin |
Impatto per la comunità e indicazioni pratiche
L'avvistamento di un animale esotico e velenoso in area agricola solleva questioni di sicurezza per chi lavora all'aperto e per chi ha animali domestici. In questo caso l'attenzione di una cagnolina e la prontezza dei residenti hanno consentito il recupero senza danni segnalati a persone o animali.
Per i cittadini: è consigliabile segnalare subito qualsiasi avvistamento di fauna non riconosciuta alle autorità comunali o al 112, evitando avvicinamenti che possano mettere a rischio la propria incolumità. In presenza di animali esotici potenzialmente pericolosi è opportuno lasciare il recupero a personale specializzato.
La vicenda, iniziata con segnalazioni lungo l'argine dell'Adige alla fine di giugno, si è quindi conclusa con la cattura dell'animale. Restano aperte le verifiche sul come il rettile sia giunto in zona e sul suo successivo destino, affidato alle competenze dei soggetti intervenuti.