Le operazioni sul campo in viale Gorizia a Pavia si sono concluse con la ricopertura dei sondaggi archeologici e la messa in sicurezza dei resti emersi. I reperti rinvenuti durante gli interventi propedeutici al rifacimento del manto stradale sono stati tutelati con teli traspiranti, porzionati e catalogati, in vista di uno studio più approfondito che sarà condotto al di fuori dell'area di cantiere.
Come si è proceduto
Le voragini aperte per svolgere indagini stratigrafiche e recuperare i reperti sono state riempite; su di esse è stato steso uno strato di sabbia a protezione. Successivamente la ditta incaricata proseguirà i lavori fino alla posa definitiva dell'asfalto, che secondo il Comune permetterà la riapertura al traffico della strada intorno al 20 agosto.
Ruoli tecnici e responsabilità
La Soprintendenza per la provincia di Pavia ha seguito le verifiche in loco: la responsabile Archeologia Sara Matilde Masseroli ha diretto la parte scientifica degli interventi. L'amministrazione comunale aveva incaricato un archeologo per la catalogazione dei ritrovamenti, affidamento assegnato a Sergio Martini e Cecilia Barsanti. La vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi, aveva spiegato che gli accertamenti avrebbero inevitabilmente posticipato il termine dei lavori, inizialmente programmato per metà luglio.
«Tutte le operazioni si stessero realizzando molto velocemente per consentire la riapertura della strada il prima possibile», aveva dichiarato la responsabile della Soprintendenza.
Impatto per la città e prossime fasi
Per i residenti e gli utenti della viabilità la prima conseguenza è il rinvio della conclusione dei lavori di asfaltatura; l'amministrazione comunale ha comunque sollecitato la rapida esecuzione delle attività compatibilmente con le prescrizioni della Soprintendenza. La documentazione raccolta in cantiere costituirà la base per le analisi tecniche e storico-archeologiche che potranno chiarire natura e cronologia dei resti. Solo dopo tali verifiche si potranno trarre conclusioni certe e valutare eventuali approfondimenti che comportino ulteriori interventi sul sottosuolo.
- Stato attuale: scavi ricoperti e reperti catalogati;
- Fase successiva: studio della documentazione fuori cantiere;
- Tempistica lavori: asfaltatura e possibile riapertura intorno al 20 agosto.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Profondità degli scavi | circa 35 centimetri |
| Responsabile scientifico | Sara Matilde Masseroli (Soprintendenza) |
| Archeologi incaricati | Sergio Martini, Cecilia Barsanti |
| Data indicativa riapertura | 20 agosto (annunciata dal Comune) |
Per la cittadinanza restano prioritari il rispetto delle normative di tutela del patrimonio e la ristabilita funzionalità della viabilità. Le prossime settimane saranno dedicate alla lettura e all'interpretazione della documentazione archeologica raccolta, attività che chiarirà il valore storico dei resti e la loro eventuale rilevanza per la conoscenza del passato urbano di Pavia.