Un quadro con luci e ombre per l’economia reatina
È stato presentato a Palazzo Aluffi il Rapporto Economia Alto Lazio 2026 promosso dalla Camera di Commercio Rieti–Viterbo. L’analisi offre una lettura a tutto campo dello stato economico e demografico del territorio: la provincia di Rieti mostra segnali di sofferenza nella produzione di ricchezza, ma alcuni settori industriali e il turismo fanno registrare elementi positivi.
All’incontro hanno partecipato le principali rappresentanze istituzionali e professionali locali: oltre ai saluti iniziali della giornalista Paola Cuzzocrea, erano presenti il segretario generale della Camera di Commercio Francesco Monzillo, il vicepresidente Leonardo Tosti e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Rieti Pierluigi Coccia, insieme al vice presidente della Sabina Universitas David Iacoboni.
Secondo il Rapporto, negli ultimi nove anni il territorio reatino ha beneficiato di risorse straordinarie legate agli interventi post sisma 2016 e ad aiuti statali, ma la congiuntura internazionale — tra conflitti, inflazione e frenata economica generale — ha inciso negativamente sui dati locali. In termini concreti, si segnala una contrazione della ricchezza provinciale, con ricadute sulla dinamica delle imprese e sul tessuto produttivo.
Assi forti: industria esportatrice e raccolta bancaria
Tra gli elementi di forza indicati nel Rapporto figurano il settore industriale orientato all’export e l’alto livello di raccolta bancaria. Due gruppi industriali emergono come motore dell’economia locale: il comparto farmaceutico e quello delle pompe dosatrici. Questi comparti garantiscono domanda di lavoro specializzato e flussi produttivi che sostengono le esportazioni della provincia.
- Settori trainanti: farmaceutico e pompe dosatrici.
- Criticità: basso ricambio generazionale nelle imprese e calo delle iscrizioni Under35 alla Camera di Commercio.
- Risorsa turistica: aumento delle presenze da fuori provincia nei due ultimi anni.
Il rapporto sottolinea però una discrepanza: se la provincia è tra quelle con maggiore raccolta bancaria, questo non si traduce automaticamente in un analogo livello di erogazione di finanziamenti da parte degli istituti, osservazione che segnala possibili vincoli al credito per imprese e start-up locali.
Turismo e demografia: opportunità e limiti
Il Rapporto evidenzia poi una crescita dei flussi turistici esterni: nel 2024 e 2025 si è registrato un incremento delle presenze pari al +50%, con circa 370.000 visitatori complessivi e un tasso di permanenza medio di 2,3 giorni. Un risultato che conferma il potenziale attrattivo del territorio, in particolare per turismo legato alla natura, allo sport e ai beni culturali.
Tuttavia il dossier richiama l’attenzione su un altro elemento strutturale: la provincia di Rieti presenta uno dei tassi di invecchiamento demografico più elevati d’Italia. La bassa incidenza di nuove imprese guidate da Under35 segnala difficoltà nel ricambio generazionale e nella capacità di innovazione del tessuto produttivo.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Incremento presenze turistiche (2024-2025) | +50% |
| Visitatori totali (2024-2025) | 370.000 |
| Tasso di permanenza medio | 2,3 giorni |
Per gli amministratori locali e per le imprese la sfida indicata dal Rapporto è duplice: valorizzare e consolidare i comparti industriali che esportano, e al tempo stesso migliorare le condizioni per la creazione di nuove imprese e per il ricambio generazionale, anche mediante politiche di sostegno al credito e a incentivi per i giovani imprenditori.
La Camera di Commercio indica inoltre il turismo, lo sport e le attrazioni locali come leve prioritarie di sviluppo territoriale: obiettivi concreti che richiederanno coordinamento tra istituzioni, operatori privati e sistema associativo per trasformare i flussi di visita in occupazione stabile e valore economico duraturo per la provincia di Rieti.