Un marchio di riconoscimento per il commercio di prossimità
Regione Lombardia ha autorizzato l'iscrizione di 43 ulteriori imprese della provincia di Monza e Brianza nell’elenco delle "Attività Storiche e di Tradizione". Con questo provvedimento il totale delle realtà lombarde incluse nell’albo sale a 4.943, su un incremento regionale di 466 imprese riconosciute nell’ultima tornata.
La lista provinciale comprende esercizi distribuiti in diversi comuni e con età molto variabile: a Monza sono stati premiati, tra gli altri, la cartoleria Brivio (1976), la libreria Istituti Nuovi (1968), la macelleria Sidoni (1964) e la pasticceria Bona (1971). Nei paesi della provincia figurano poi attività con radici più lontane: la Bottega Carpanelli di Desio, nata nel 1919, il Mobilificio Oltolini di Cesano Maderno (1925) e il panificio Baio a Seveso (1928).
- Agrate Brianza: Caffè Paren (1961)
- Vimercate: libreria Il Gabbiano (1980)
- Desio: Bottega Carpanelli (1919); Ferramenta Colombo (1955)
- Cesano Maderno: Mobilificio Oltolini (1925)
- Seveso: panificio Baio (1928)
Tra gli altri nominativi compaiono attività commerciali e artigianali disseminate sul territorio: negozi storici, colorifici, ferramenta, caffè e botteghe che hanno mantenuto un presidio economico e sociale nel corso dei decenni. Per i residenti rappresentano punti di riferimento quotidiani e, spesso, custodi di memoria locale.
«Con il marchio di ‘Attività Storica e di Tradizione’ – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – Regione Lombardia vuole esprimere la propria gratitudine a quelle imprese che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono ai primati economici e sociali della nostra Regione.»
Nel comunicato ufficiale l’assessore richiama il ruolo di queste imprese: oltre a conservare tradizioni, esse offrono servizi di prossimità, generano occupazione e rafforzano la presenza nei centri urbani, elementi considerati utili per la coesione sociale e l’attrattività dei territori. Viene inoltre evidenziata la capacità di molte attività di rinnovarsi senza perdere la propria identità, affrontando la sfida del ricambio generazionale.
Perché conta per i cittadini
Il riconoscimento può avere ricadute pratiche e simboliche sul territorio provinciale:
- valorizzazione del patrimonio commerciale e artigianale locale;
- maggiore visibilità per le imprese premiate, utile anche in chiave turistica e promozionale;
- promozione del legame tra generazioni e tutela delle competenze artigiane.
Per titolari, clienti e amministrazioni locali il marchio costituisce uno strumento per mettere in evidenza attività che hanno attraversato trasformazioni economiche e sociali, rimanendo attive e presenti nel tessuto cittadino. Resta aperta la questione delle misure di sostegno per facilitare il passaggio generazionale e l’adeguamento alle nuove esigenze di mercato, temi richiamati dall’approccio regionale ma che richiedono interventi concreti a livello locale.
| Comune | Attività | Anno di apertura |
|---|---|---|
| Monza | Cartoleria Brivio | 1976 |
| Desio | Bottega Carpanelli | 1919 |
| Cesano Maderno | Mobilificio Oltolini | 1925 |
| Seveso | Panificio Baio | 1928 |
| Agrate Brianza | Caffè Paren | 1961 |
La proclamazione di queste ulteriori 43 attività storiche offre quindi una fotografia aggiornata del commercio di prossimità nella provincia di Monza e Brianza, evidenziando come molte imprese continuino a essere elementi vitali per la vita quotidiana dei centri urbani. Per i consumatori locali resta l’opportunità di conoscere e sostenere questi presidi; per gli amministratori e gli operatori economici la sfida è mettere in campo strumenti concreti che favoriscano la durabilità di tali imprese nel tempo.