Misure più incisive e premiati gli interventi nelle aree più a rischio
La Provincia di Cuneo ha adottato un nuovo sistema di incentivi volto a intensificare le operazioni di controllo della popolazione di cinghiali sul territorio provinciale, a seguito della comparsa dei primi casi di Peste Suina Africana (PSA) e dell'espansione delle zone sottoposte a restrizioni sanitarie. La modifica al regolamento sui compensi, in vigore dal 2023 e aggiornato con delibera del Consiglio provinciale del 27 luglio, introduce una differenziazione delle ricompense economiche in base alle aree indicate dall'Ordinanza n. 4/2026 e al loro livello di rischio epidemiologico.
Le misure puntano a favorire interventi più intensi di depopolamento nelle aree ritenute critiche, con particolare attenzione alla rimozione delle femmine adulte e subadulte, ritenute determinanti dalla comunità scientifica per ridurre la capacità riproduttiva della specie. In pratica, chi partecipa alle attività potrà ottenere compensi maggiorati quando nelle giornate operative è effettuato l'abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta.
- Obiettivo: contenere la diffusione della PSA tramite riduzione della densità di cinghiali e creazione di aree con bassa presenza della specie (cosiddetto “vuoto biologico”).
- Chi è coinvolto: operatori impegnati nelle attività di controllo, include interventi individuali e collettivi coordinati dalle autorità competenti.
- Riferimenti normativi: aggiornamento del Regolamento provinciale compensi (2023) e recepimento delle disposizioni del Commissario straordinario alla PSA.
La Provincia ha stabilito che, nelle aree a maggior rischio, il compenso per giornata di attività in presenza dell'abbattimento di una femmina adulta o subadulta può arrivare fino a 90 euro. Per gli interventi collettivi in alcune zone soggette a misure speciali il rimborso previsto può raggiungere fino a 270 euro per giornata.
| Tipologia di intervento | Aree | Compenso massimo indicato |
|---|---|---|
| Abbattimento di femmine adulte/subadulte (giornata) | Zone a maggior rischio (es. restrizioni I-II-III, CEV) | fino a 90 € |
| Interventi collettivi (giornata) | Aree con misure di contrasto intensificate | fino a 270 € |
Impatto sul territorio e prossime conseguenze pratiche
Il potenziamento degli incentivi dovrebbe favorire una maggiore partecipazione ad azioni di depopolamento, ritenute cruciali per limitare la diffusione del virus. Sul piano pratico, questo può tradursi in un aumento delle giornate di intervento organizzate da squadre autorizzate, in un ricorso più frequente a piani coordinati tra enti locali e servizi veterinari e in un'intensificazione dei monitoraggi.
Per cittadini e operatori della provincia significa anche una maggiore presenza di attività venatorie di controllo e di unità operative sul territorio: sarà quindi importante seguire le indicazioni delle autorità competenti e le ordinanze in vigore per evitare sanzioni e per contribuire correttamente alle operazioni di sorveglianza e contenimento.
Ambiti che restano critici
- La necessità di mantenere elevati standard di sicurezza sanitaria nelle operazioni di abbattimento e di gestione delle carcasse.
- Coordinamento tra Provincia, Asl e soggetti coinvolti per rendere efficaci e tempestive le azioni sul campo.
- Monitoraggio continuo delle aree per verificare l'efficacia delle misure e adattare i compensi o le strategie se necessario.
Le risorse economiche e il nuovo schema di compensi rappresentano uno strumento operativo importante, ma la lotta alla PSA richiede anche controlli veterinari costanti, informazione sul territorio e il rispetto delle norme di biosicurezza da parte di tutti gli operatori coinvolti.
La Provincia di Cuneo invita chi opera sul territorio a prendere visione del regolamento aggiornato e delle ordinanze in vigore per conoscere le modalità di partecipazione, i requisiti per il riconoscimento del compenso e le zone interessate dalle misure di controllo.