Avvio anticipato della raccolta e protagonisti locali
All'inizio di agosto la provincia di Cuneo ha dato ufficialmente il via alla campagna di raccolta delle mele, con un anticipo di circa otto giorni rispetto al 2025. Le prime a entrare in campo sono le varietà più precoci: in molte aziende del Saluzzese si è cominciato dalle mele del gruppo Gala, tra le prime a maturare nell'ambito dell'IGP Mela Rossa Cuneo.
"Al via la raccolta con otto giorni di anticipo"
I lavori di raccolta si sono intensificati nei frutteti e i frutti vengono convogliati verso le centrali di frigoconservazione e di lavorazione. Le prime spedizioni sono già partite destinazione sia i mercati nazionali sia quelli esteri.
Dimensione del comparto e impatto occupazionale
Il settore delle mele è di grande peso per il territorio: in provincia operano circa 2.000 aziende su oltre 5.800 ettari. A livello regionale, il Piemonte conta più di 6.870 ettari coltivati ed è la seconda regione italiana per produzione. La raccolta richiede una forza lavoro consistente: per le sole operazioni di raccolta si stimano almeno 11.000 lavoratori impiegati e circa 200.000 giornate di lavoro, spesso garantite da personale extracomunitario ospitato direttamente dalle aziende.
Qualità, metodi di coltivazione e criticità della filiera
La maggior parte delle aziende applica pratiche di agricoltura integrata o biologica, a testimonianza dell'attenzione alla tutela del suolo e alla biodiversità. Nonostante questo, Coldiretti segnala limiti strutturali che indeboliscono il valore riconosciuto ai produttori: frammentazione dell'offerta commerciale, difficoltà nel rendere riconoscibile il valore delle mele locali e criticità per il prodotto destinato alla trasformazione industriale, che rischia di peggiorare la remunerazione delle aziende.
Implicazioni per il territorio e indicazioni pratiche
- Operatori agricoli: coordinare i cantieri di raccolta e le disponibilità delle celle frigorifere per evitare colli di bottiglia;
- Consumatori: la presenza anticipata delle varietà precoci significa disponibilità anticipata sui mercati locali e mercati esteri;
- Operatori della filiera: necessità di politiche commerciali aggregate per migliorare la riconoscibilità del prodotto e la sua remunerazione.
Numeri chiave
| Voce | Valore |
|---|---|
| Aziende in provincia di Cuneo | 2.000 |
| Ettari coltivati in provincia | 5.800 |
| Ettari in Piemonte | 6.870 |
| Lavoratori per la raccolta (stima) | 11.000 |
| Giornate di lavoro stimate | 200.000 |
Nonostante gli abbassamenti delle temperature registrati a fine marzo, i danni segnalati risultano circoscritti e le prime indicazioni parlano di una produzione piemontese in crescita rispetto all'annata precedente. Resta però aperta la questione del miglior posizionamento commerciale delle mele del territorio, fondamentale per garantire redditività alle imprese agricole locali.
Per i cittadini e gli operatori della provincia, l'avvio anticipato della raccolta significa prima disponibilità del prodotto fresco e la possibilità per le aziende di distribuire le prime partite sul mercato; al tempo stesso pone l'accento sulla necessità di strategie collettive per valorizzare e differenziare l'offerta.