Provvedimenti provinciali per limitare il rischio di diffusione della malattia
La Provincia di Cuneo ha deciso di incrementare gli strumenti economici e operativi destinati al contenimento dei cinghiali, misure che si inseriscono nella risposta istituzionale alla comparsa dei primi casi di Peste Suina Africana (PSA) nella Granda. L'intervento punta a contrastare la principale via di trasmissione del virus e a tutelare il settore agricolo e zootecnico, una componente rilevante dell'economia provinciale.
Le autorità provinciali hanno reso noto che l'inasprimento degli incentivi è motivato dal progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizioni sanitarie e dall'esigenza di una reazione coordinata tra enti e operatori sul territorio. Tra le misure deliberate figura il potenziamento dei contributi economici per chi partecipa alle attività di prelievo e controllo faunistico, con l'obiettivo di ridurre la densità della specie nelle zone più sensibili.
«L'arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia nel maggio scorso e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Per questo abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente gli incentivi destinati agli operatori che collaborano alle attività di contenimento del cinghiale, riconoscendo concretamente il loro impegno sul territorio, che ha permesso di abbattere oltre 35.500 capi», spiegano il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Silvano Dovetta.
Ridurre il numero dei selvatici è considerato dalle autorità una delle strategie più efficaci per limitare la circolazione del virus e ridurre il rischio per gli allevamenti locali. La proliferazione dei cinghiali, infatti, rappresenta il veicolo principale di diffusione della PSA e la sua presenza crescente mette a rischio la tenuta del comparto suinicolo e collegato, con ricadute economiche e sanitarie per gli agricoltori della provincia.
- Motivazione: contrastare la diffusione della PSA attraverso il controllo della fauna selvatica.
- Interventi: aumento degli incentivi per attività di prelievo e controllo faunistico.
- Obiettivo dichiarato: proteggere il patrimonio zootecnico e mitigare l'impatto sul settore agricolo locale.
Le misure provinciali si inseriscono in un quadro di azioni più ampio che coinvolge autorità sanitarie ed enti locali. Per gli allevatori e gli operatori del settore zootecnico le nuove disposizioni implicano la necessità di restare aggiornati sulle aree soggette a restrizioni e sulle modalità operative dei prelievi. Per i cittadini, le azioni possono tradursi in un aumento delle attività di controllo sul territorio e in possibili limitazioni nelle aree interessate.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Capi abbattuti finora | 35.500+ |
| Primi casi registrati | maggio (anno in corso) |
Le autorità provinciali hanno sottolineato la necessità di un intervento coordinato e tempestivo. Nei prossimi giorni è atteso l'avvio o il potenziamento operativo degli incentivi e delle attività di controllo sul territorio; le modalità pratiche e i dettagli sui contributi saranno comunicati agli operatori interessati dalle strutture competenti.