Coordinamento istituzionale dopo i roghi che hanno interessato il promontorio
È stato istituito oggi, presso la Prefettura di Foggia, un Tavolo Tecnico Permanente dedicato alla prevenzione e alla gestione del rischio incendi nel Gargano. La convocazione della prima riunione segue una serie di incendi di origine dolosa che, negli ultimi giorni, hanno interessato diversi centri del promontorio.
L'iniziativa è stata sollecitata dalla senatrice di Fratelli d'Italia Anna Maria Fallucchi, che ha espresso gratitudine per la tempestività con cui il Prefetto Paolo Giovanni Grieco ha accolto la richiesta e ha definito l'istituzione del Tavolo come un «segnale di grande attenzione istituzionale».
«Si tratta di un segnale di grande attenzione istituzionale e di un atto concreto che conferma il profondo senso dello Stato e la dedizione con cui il Prefetto ha svolto il proprio incarico»
Secondo la senatrice, occorre superare la logica dell'emergenza e costruire un modello stabile di collaborazione che metta a sistema competenze ed esperienze, rafforzando la prevenzione e migliorando il coordinamento degli interventi sul territorio.
Il Tavolo, che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni competenti a vario titolo, nasce in un contesto segnato da episodi recenti in cui sono stati registrati incendi dolosi da Peschici a Vieste, passando per Cagnano Varano e San Nicandro. Per ora i roghi hanno provocato principalmente danni ambientali; tuttavia la memoria resta viva rispetto alla tragedia del 2007 a Peschici, quando un incendio causò la morte di tre persone e la distruzione di strutture ricettive.
Obiettivi e possibili ricadute per i Comuni
Il tavolo tecnico ha come obiettivi prioritari:
- rafforzare le misure di prevenzione sui territori più a rischio;
- migliorare il coordinamento tra forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, enti locali e soggetti privati;
- elaborare un piano operativo condiviso per la stagione estiva e per i periodi di maggior rischio.
Per i sindaci e gli amministratori locali del Gargano, il tavolo rappresenta uno strumento per ottenere risposte concrete sulle risorse, la programmazione degli interventi e la gestione delle emergenze. La continuità dell'iniziativa sarà uno dei nodi da monitorare, auspicano gli interlocutori istituzionali, anche alla luce del cambio al vertice della Prefettura.
Dove si concentreranno le attività pratiche
Le attività previste dovranno comprendere almeno una prima fase di mappatura delle aree più vulnerabili, l'implementazione di misure di prevenzione territoriale e campagne informative rivolte ai cittadini e agli operatori turistici. Sul fronte operativo, il coordinamento degli interventi di spegnimento e di soccorso rappresenterà una priorità per limitare i danni ambientali e il rischio per le persone.
| Località | Tipo di evento |
|---|---|
| Peschici | Incendi dolosi (recenti; nel 2007 tragedia con vittime) |
| Vieste | Incendi dolosi |
| Cagnano Varano | Incendi dolosi |
| San Nicandro | Incendi dolosi |
La tabella riassume le località citate nelle comunicazioni ufficiali: si tratta di centri che condividono ambienti boschivi e aree costiere particolarmente esposte al rischio incendi, soprattutto nel periodo estivo.
Per i cittadini del Gargano, le ricadute concrete saranno legate alla maggiore presenza di pattugliamenti, campagne di informazione sul divieto di abbruciamento e sulla segnalazione tempestiva di focolai, e alla possibile programmazione di presidi e interventi preventivi in aree sensibili.
Resta fondamentale, come sottolineato dagli attori istituzionali, che il Tavolo non si esaurisca in un'unica riunione ma diventi un luogo di confronto stabile e operativo, in grado di tradurre la mobilitazione in misure efficaci di protezione per un territorio di rilevante valore ambientale, economico e turistico.