Intervento sul posto e apprensione in città
Nella serata di ieri a Manfredonia due adolescenti di 14 anni sono state soccorse dopo essere svenute per intossicazione alcolica. L'allarme è scattato quando una dottoressa, libera dal servizio e in quel momento a passeggio con il figlio, le ha trovate a terra e ha avviato le prime manovre di assistenza in attesa del 118.
La professionista, identificata come Tiziana Celeste, che presta servizio al Policlinico Riuniti di Foggia e svolge attività anche a Manfredonia, ha raccontato l'accaduto in un post pubblicato sui social. Secondo il suo racconto una delle due ragazze era priva di sensi, l'altra stava perdendo conoscenza. La dottoressa ha provveduto a mantenere libere le vie aeree della prima e a tenerla cosciente, mentre suo figlio, di 17 anni, ha prestato aiuto all'altra adolescente e ha chiamato il 118.
"Nessun ragazzo o ragazza dovrebbe rischiare la vita per una serata finita male"
Le circostanze e le responsabilità
Secondo quanto riferito dalle ragazze e raccolto dalla dottoressa, l'intossicazione sarebbe avvenuta dopo che le minorenni avevano bevuto vodka in compagnia di un gruppo di ragazzi più grandi. Le amiche, visibilmente spaventate, hanno raccontato che alcuni maggiorenni presenti si sono allontanati velocemente quando è emersa la possibilità di dover rispondere delle loro azioni.
Le due adolescenti sono state poi prese in carico dal personale medico del 118 e soccorse sul posto. Non sono state riportate ulteriori informazioni cliniche nelle comunicazioni ufficiali diffuse sinora.
Reazioni istituzionali e misure annunciate
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha sottolineato la necessità di controlli e di un maggiore senso di responsabilità nei luoghi della movida cittadina. Il primo cittadino ha annunciato controlli da parte delle forze dell'ordine nei punti di ritrovo serali per prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
L'episodio solleva interrogativi pratici e politici sulla vendita e la somministrazione di alcol a minorenni, sulla presenza di gruppi di maggiorenni in contesti frequentati da adolescenti e sull'efficacia delle verifiche nei locali e negli spazi pubblici dove si svolge la movida.
- Chi: due ragazze di 14 anni, una dottoressa libera dal servizio (Tiziana Celeste) e suo figlio di 17 anni.
- Cosa: svenimento per presunta intossicazione alcolica, soccorso sul posto e intervento del 118.
- Dove: Manfredonia, provincia di Foggia.
- Reazioni: annuncio di controlli da parte del sindaco e richiamo all'educazione e alla prevenzione.
Implicazioni per i residenti
Per le famiglie e i giovani della provincia la vicenda è un monito sulla necessità di informazione e prevenzione riguardo al consumo di alcol, soprattutto tra i minorenni. Le autorità locali hanno richiamato l'attenzione sulle responsabilità di chi fornisce bevande alcoliche e su quelle dei maggiorenni presenti in eventi o incontri informali con adolescenti.
In termini pratici, i cittadini possono aspettarsi un aumento dei controlli serali nei luoghi di ritrovo e, a seguito di eventuali accertamenti, misure mirate per assicurare che i locali rispettino le norme sulla somministrazione di alcolici ai minorenni. Restano aperti gli spazi per iniziative di educazione nelle scuole e nelle famiglie sul tema del consumo responsabile e sui rischi legati all'alcol.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Durata intervento sul posto | Non specificata |
| Coinvolti | 2 ragazze (14 anni), dottoressa, figlio 17enne, personale 118 |
| Autorità intervenute | 118; forze dell'ordine annunciate dal sindaco |
La vicenda rimane un episodio di allarme per la comunità locale: oltre al ringraziamento per l'intervento tempestivo della professionista sanitaria, resta centrale la domanda su come prevenire simili situazioni, tutelando i minori e assicurando responsabilità da parte di chi frequenta la stessa scena sociale.