Il dato principale
La provincia di Pistoia si conferma al primo posto in Toscana per crescita dell'occupazione nel primo trimestre del 2026: secondo le stime Irpet sui dati del Sistema Informativo Lavoro della Regione Toscana, gli addetti dipendenti registrano un aumento del 2% su base annua. Il dato posiziona Pistoia davanti a Lucca e Massa-Carrara e supera la media regionale dell'1,1%.
Quali settori guidano la crescita
La dinamica provinciale mostra però un profilo composito. A trainare la creazione di posti di lavoro non sono i comparti manifatturieri storici, ma soprattutto il terziario, che segna un progresso dell'1,8%, e l'agricoltura, in aumento del 2,4%. In particolare il vivaistico emerge come voce cruciale per l'export e per il sostegno all'occupazione locale.
- Terziario: +1,8%
- Agricoltura: +2,4%
- Costruzioni: sostanzialmente ferme
Fatica nei settori storici della manifattura
Nonostante una crescita complessiva dell'industria provinciale del 2,3%, i comparti di specializzazione tradizionale pistoiese evidenziano una contrazione. Secondo i dati Irpet, i principali settori manifatturieri registrano cali tendenziali:
| Settore | Addetti | Variazione tendenziale |
|---|---|---|
| Calzature | 1.336 | -5,3% |
| Abbigliamento | 1.430 | -0,9% |
| Tessile | 2.662 | -0,2% |
| Mobili | 1.325 | -0,4% |
| Mezzi di trasporto | 1.381 | +2,3% |
Nel complesso, i settori di specializzazione industriale impiegano 8.134 addetti, con una lieve flessione dello 0,8% rispetto al primo trimestre del 2025.
Commercio estero e ruolo del vivaistico
Sul fronte dell'export Pistoia registra una crescita dell'1,7% nei primi tre mesi dell'anno, in linea con la vicina Prato. A pesare sono le difficoltà del tessile, che segna un calo del 9,4%, mentre il comparto agricolo, e in particolare il vivaistico, mostra performance positive: le esportazioni di prodotti agricoli aumentano dell'11,6%, consolidando la ripresa iniziata l'anno precedente.
Implicazioni per il territorio
Per la provincia questo quadro significa due cose concrete per i cittadini e le imprese locali: da un lato la presenza di opportunità occupazionali nei servizi e nell'agricoltura; dall'altro, la necessità per le imprese manifatturiere tradizionali di innovare processi, prodotti e canali di vendita per contrastare la perdita di addetti. Le istituzioni locali e gli attori economici dovranno monitorare l'evoluzione dei mercati esteri e sostenere la transizione verso filiere con maggiore valore aggiunto.
Per i lavoratori e le imprese
Per chi cerca lavoro a Pistoia può essere utile orientare le proprie competenze verso il terziario e il comparto agricolo-vivaistico, dove la domanda di lavoro cresce. Per le aziende del manifatturiero è invece prioritario puntare su formazione, export diversificato e investimenti tecnologici per ritrovare competitività.
Restano necessari aggiornamenti periodici sui dati occupazionali e settoriali per capire se la crescita registrata nei primi tre mesi del 2026 sarà sostenibile nel medio termine.