Allarme nel ponente: residenti e negozianti si mobilitano
Nel quartiere di Pegli, ponente di Genova, la richiesta di maggiore sicurezza si traduce in una petizione aperta a tutti i residenti del Comune. A promuoverla è una rete informale di cittadini e attività del territorio, preoccupati per una situazione che, soprattutto con l’arrivo dell’estate, appare in peggioramento: serate più lunghe, affollamento di giardini e spiagge e una percezione di minor controllo nei punti sensibili.
Le segnalazioni raccolte nelle ultime settimane parlano di gruppi di minorenni particolarmente rumorosi nelle aree verdi, episodi di furti e scippi, danneggiamenti a auto in sosta, oltre a casi di spaccio a ridosso delle zone pubbliche. Al mattino, spiegano i residenti, i vialetti e le piazzette si presentano spesso con cartacce, bottiglie e lattine a terra, segno di una scarsa cura degli spazi comuni durante la notte.
«La tranquilla Pegli, tranquilla non lo è più», afferma Raffaella Grasso, presidente del Civ Riviera di Pegli, che segnala «bande di ragazzi che vengono da fuori» e occupano i giardinetti la sera.
Il tema è sentito anche dalle famiglie: la presenza prolungata di gruppi nelle aree gioco ha ridotto la frequentazione dei giardini pubblici da parte di bambini e anziani nelle ore serali. Le spiagge, altro punto di ritrovo estivo, vengono indicate tra le criticità, sia per rumori sia per rifiuti abbandonati.
La raccolta firme e gli obiettivi
La mobilitazione, promossa dal commerciante Antonio Cicala, proseguirà fino a sabato 4 luglio. I moduli sono disponibili in diversi negozi del quartiere, con la possibilità di firmare anche per chi risiede in altre zone della città, purché sia iscritto all’anagrafe di Genova. L’iniziativa verrà poi inoltrata a Tursi per chiedere interventi mirati.
«L’obiettivo è raccogliere quante più firme possibile, poi porterò tutto in Comune», spiega Cicala.
La piattaforma della petizione si articola su tre direttrici: sicurezza, decoro e vivibilità. Sul primo fronte, si punta a un incremento dei controlli e a presìdi che fungano da deterrente; sul secondo, a una cura costante degli spazi pubblici; sul terzo, a specifiche attenzioni sociali per fasce fragili come anziani e famiglie.
Richieste puntuali per il quartiere
- Maggiore presenza di forze dell’ordine sul territorio, con presìdi visibili nelle aree più frequentate.
- Potenziamento di illuminazione pubblica e videosorveglianza per ridurre le zone d’ombra e facilitare l’azione preventiva.
- Interventi periodici di pulizia e manutenzione del verde, con attenzione ai giardinetti e ai percorsi pedonali.
- Misure di inclusione e supporto sociale rivolte a anziani e famiglie, per rafforzare la coesione del quartiere.
Le aree critiche e l’impatto sulla comunità
Secondo le testimonianze raccolte, i problemi si concentrano nei giardini, nelle piazze di passaggio e nelle spiagge libere. La conseguenza più evidente è la rinuncia, da parte di molti, a utilizzare spazi pubblici nelle ore serali, con un effetto diretto sulla qualità della vita e, di riflesso, sui negozi di prossimità che lavorano con l’indotto estivo.
Gli esercenti riferiscono di serate complicate, specie nei fine settimana, quando la rumorosità e gli assembramenti scoraggiano il passeggio. La richiesta di un’illuminazione più efficace e di telecamere aggiuntive va nella direzione di aumentare la percezione di sicurezza e prevenire comportamenti irresponsabili. Altrettanto centrale è la cura del decoro urbano: cestini, spazzamento e manutenzione del verde sono indicati come leve concrete per tenere presidiati gli spazi.
Un dossier per Tursi
Il materiale raccolto con le firme confluirà in un fascicolo da sottoporre al Comune di Genova. L’auspicio dei promotori è ottenere un tavolo operativo che individui un calendario di azioni, dalla mappatura delle aree più esposte a un piano di controlli e manutenzioni mirate. Il coinvolgimento delle associazioni di via e dei comitati di quartiere viene visto come elemento essenziale per monitorare l’efficacia delle misure nel tempo.
| Asse | Misura richiesta |
|---|---|
| Sicurezza | Più pattuglie, presìdi fissi, videosorveglianza |
| Decoro | Pulizia costante, cura del verde, cestini |
| Vivibilità | Illuminazione potenziata, sostegno a famiglie e anziani |
Prossimi passi e invito alla partecipazione
La raccolta proseguirà fino a sabato 4 luglio con punti firma in varie attività di Pegli. I promotori invitano i residenti a segnalare in modo puntuale le criticità, indicando luoghi e orari, per contribuire a una fotografia accurata della situazione. Al termine, la documentazione verrà depositata a Palazzo Tursi con la richiesta di interventi rapidi, specie in vista delle serate estive e dei flussi che interessano il litorale.
Il segnale che arriva dal quartiere è chiaro: difendere vivibilità e decoro significa preservare le piazze, i giardini e le spiagge come luoghi di socialità diffusa. La scommessa, ora, è trasformare la mobilitazione civica in un percorso condiviso tra cittadini, commercianti e istituzioni.