Il ruolo riconosciuto della provincia nella filiera del riso
La provincia di Pavia è stata ufficialmente indicata come la capitale italiana ed europea del riso durante la presentazione della seconda edizione del Festival internazionale del Riso, in calendario a Vercelli dall'11 al 13 settembre. I dati citati alla presentazione parlano chiaro: una produzione superiore ai 4,8 milioni di quintali, circa 80.000 ettari coltivati a risaia e circa 1.700 aziende agricole attive sul territorio pavese.
Si tratta di numeri che confermano il ruolo centrale dell'area pavese nella produzione nazionale, con varietà storiche come il Carnaroli — nata proprio nel Pavese — e l'Arborio, che festeggia ottant'anni, affiancate da altri cultivar rilevanti quali Vialone Nano, Baldo, Balilla e Roma.
Promozione, economia e criticità della filiera
Alla presentazione a Roma, al ministero dell'Agricoltura, è stato sottolineato come il Festival rappresenti un'opportunità per valorizzare una filiera che è «espressione del legame tra il territorio, la cultura e l'identità» e per sostenere il made in Italy in un momento di pressione sui costi produttivi. In particolare, il ministro ha richiamato la necessità di regole e interventi mirati per affrontare l'aumento dei costi dei fertilizzanti, fattore che incide direttamente sulla competitività delle aziende agricole.
«Il riso è protagonista di una tradizione gastronomica che contribuisce al successo della cucina italiana patrimonio Unesco ed è espressione del legame tra il territorio, la cultura e l’identità.»
Dal canto suo, l'Ente nazionale risi ha annunciato un impegno per sostenere e promuovere il riso italiano, anche attraverso iniziative culturali che uniscono agricoltura e arte: sono previste due mostre con opere pittoriche ispirate al tema del riso realizzate con tecniche diverse (olio e acquerelli).
Impatto per Pavia: lavoro, territorio e filiere collegate
Per la provincia pavese le ricadute sono concrete: la presenza di 1.700 aziende significa occupazione agricola, indotto agroindustriale e una rete di soggetti coinvolti nella trasformazione, trasporto e commercializzazione del prodotto. La diffusione di varietà pregiate come il Carnaroli contribuisce a consolidare canali di export e iniziative di promozione commerciale e turistica legate alla cultura del riso.
- Elevata produzione: oltre 4,8 milioni di quintali prodotti.
- Superficie coltivata: circa 80.000 ettari di risaia.
- Imprese: circa 1.700 aziende coinvolte nella filiera.
Tabella riassuntiva dei dati principali
| Dato | Valore |
|---|---|
| Produzione | > 4,8 milioni di quintali |
| Superficie a risaia | ~ 80.000 ettari |
| Aziende agricole | ~ 1.700 |
Per gli agricoltori pavensi il Festival e le iniziative collegate possono rappresentare una vetrina importante per difendere e valorizzare la filiera in contesti internazionali e per sollecitare politiche di sostegno mirate. Allo stesso tempo restano aperte le questioni sui costi di produzione e sulla necessità di regole che favoriscano la reciprocità negli scambi commerciali, richiamate dai rappresentanti istituzionali intervenuti.
Il riconoscimento e la promozione del riso pavese non sono solo occasione di immagine: si traducono in opportunità concrete per le aziende locali, per il sistema agroalimentare della provincia e per i territori rurali che mantengono il paesaggio agricolo e la tradizione produttiva legata alla coltura del riso.