Un primato che riflette competenze, ricerca e rete clinica
L'Azienda Ospedale Università Padova è risultata la prima in Italia per numero di trapianti di rene, polmone e pancreas relativi al 2025, confermando il ruolo della struttura come centro di riferimento nazionale per la chirurgia dei trapianti. I dati ufficiali indicano 239 trapianti di rene (di cui 57 da donatore vivente), 37 trapianti di polmone e 12 trapianti di pancreas.
Il risultato è frutto dell'attività sinergica di due unità operative complesse: la UOC Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas, diretta dalla prof.ssa Lucrezia Furian, e la UOC Chirurgia toracica guidata dal prof. Andrea Dell'Amore. Alle cifre si accompagna il richiamo alla dimensione umana e organizzativa che sottende l'attività trapiantologica: competenza clinica, ricerca e investimenti in tecnologia sanitaria.
Impatto per i cittadini e la rete sanitaria locale
Per i residenti della provincia di Padova il primato significa maggiori possibilità di accesso a cure complesse sul territorio, continuità assistenziale e una maggiore attrattività per pazienti che necessitano di trapianto provenienti da altre regioni. Rafforza inoltre la centralità dell'ospedale universitario nella formazione specialistica e nella ricerca clinica in ambito trapiantologico.
- Numero complessivo trapianti 2025: 288 (sommando rene, polmone e pancreas).
- Trapianto renale da donatore vivente: 57, un indicatore di attività e collaborazione con le famiglie dei pazienti.
- Ruolo distintivo delle UOC dirette dalla prof.ssa Furian e dal prof. Dell'Amore.
"L'affermazione raggiunta dall'Azienda rappresenta un motivo di orgoglio non solamente per il Veneto, ma per tutto il Paese. Dimostra come investire nella sanità pubblica, nella formazione dei professionisti e nella ricerca scientifica possa produrre risultati di livello internazionale migliorando concretamente la qualità della vita di migliaia di persone"
Così commenta il risultato il direttore generale dell'Azienda, dott. Paolo Fortuna, che evidenzia come il primato non sia solo statistico ma il frutto di un lavoro organizzativo e professionale collettivo. Nel suo intervento, il direttore generale ha rimarcato il valore dell'innovazione e della formazione continua, ringraziando poi i professionisti e i donatori che rendono possibili gli interventi.
Numeri e struttura: un quadro sintetico
I trapianti rappresentano procedure ad alta complessità che richiedono non solo competenze chirurgiche, ma anche una rete interdisciplinare per la selezione dei donatori, la gestione post-operatoria e i percorsi di follow-up. L'attività di Padova nel 2025 si concretizza in cifre che attestano un volume elevato e diversificato di interventi.
| Tipo di trapianto | Numero nel 2025 |
|---|---|
| Rene | 239 (di cui 57 da donatore vivente) |
| Polmone | 37 |
| Pancreas | 12 |
Per la cittadinanza questi numeri hanno ricadute concrete: più interventi significano anche più esperienza maturata dalle equipe, migliori protocolli clinici e potenzialmente esiti migliori per i pazienti. Significa inoltre un presidio formativo per chirurghi, anestesisti, infermieri e personale sanitario altamente specializzato.
Prospettive e riflessioni
Il riconoscimento nazionale conseguito dall'Azienda Ospedale Università Padova pone sfide e opportunità: mantenere e migliorare gli standard, investire nella ricerca traslazionale, promuovere la donazione di organi e garantire percorsi assistenziali per i pazienti post-trapianto. La città e la provincia di Padova conservano così un centro di eccellenza in grado di incidere sul sistema sanitario regionale e nazionale.
Resta centrale il tema della donazione: la generosità dei donatori e delle loro famiglie continua a essere condizione imprescindibile per sostenere l'attività trapiantologica e offrire nuove prospettive di vita a persone con insufficienza d'organo.