Indagini congiunte portano a misure cautelari per furti su veicoli
Questa mattina i Carabinieri, con il coordinamento del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, hanno dato esecuzione a un'ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Udine, su richiesta della Procura locale. Le misure riguardano cinque cittadini italiani di origine sinti ritenuti responsabili di furti aggravati in concorso su autovetture e furgoni commessi tra febbraio e maggio di quest'anno nella provincia di Udine e in alcune località balneari della provincia di Venezia, tra cui Bibione e Caorle.
L'operazione è il risultato di un'indagine iniziata a febbraio e conclusa a maggio, condotta dalla Sezione Operativa delle Compagnie di Tolmezzo e Cividale. All'azione hanno partecipato il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Belluno e reparti cinofili della Guardia di Finanza di Trieste, oltre alla Polizia Locale di Udine, a sostegno delle attività investigative sul territorio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo individuava i veicoli da colpire in aree a elevata frequentazione e con bassa sorveglianza: parcheggi di cimiteri, centri commerciali, ristoranti, parchi pubblici, piazze e aree di sosta lungo sentieri montani. In pochi minuti i membri del sodalizio sarebbero riusciti a individuare gli oggetti custoditi all'interno dei mezzi e, infrangendo i lunotti, a impossessarsene.
- Numero indagati: 5
- Furti attribuiti: 14
- Area di azione: provincia di Udine e località balneari della provincia di Venezia (tra cui Bibione e Caorle)
Durante le attività investigative sono state svolte anche intercettazioni e accertamenti tecnici che hanno permesso di ricostruire la modalità operativa del gruppo e di rintracciare i luoghi di occultamento della refurtiva, che veniva sistematicamente cambiata. La maggior parte dei beni sottratti è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
| Misura cautelare | Numero |
|---|---|
| Carcere | 2 |
| Obbligo di dimora | 2 |
| Obbligo di presentazione | 1 |
Per i residenti e per chi frequenta le località turistiche coinvolte, la notizia evidenzia l'importanza di semplici misure preventive: non lasciare oggetti di valore in vista all'interno di auto e furgoni, parcheggiare in aree illuminate e sorvegliate e, quando possibile, utilizzare sistemi di protezione e allarme. Le autorità locali hanno intensificato i controlli nelle zone maggiormente frequentate, soprattutto nei mesi estivi.
Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e per ricostruire la rete di complicità e i canali di smaltimento della merce rubata. La coordinazione tra forze di polizia e reparti specializzati ha permesso di ottenere risultati rapidi e di ridurre il danno per le vittime, molte delle quali hanno potuto riavere i propri beni.
Restano aperti i profili d'indagine relativi alle modalità di approccio dei malfattori e ai luoghi di ricettazione della refurtiva, aspetti che le forze dell'ordine continueranno a monitorare per prevenire il ripetersi di episodi analoghi.